GROTTAMMARE – Paolo Forlì, consigliere comunale del Nuovo Psi nel Comune di San Benedetto del Tronto, interviene sul turismo grottammarese con una nota stampa.

Non può e non deve passare inosservato quello che sta accadendo nel territorio di Grottammare: negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una spietata desertificazione dei locali per giovani da parte dell’attuale amministrazione comunale che, con inspiegabile strafottenza, continua nella sua obsoleta politica illiberale ed antieconomica.

Io stesso, che ero titolare di un locale nel territorio di Grottammare, sono stato costretto a trasferirmi nel territorio di San Benedetto del Tronto. Ma gli esempi sono numerosi: il Mojito, storico locale estivo della riviera, ha chiuso i battenti. Il Sugo, discoteca che attirava migliaia di giovani, diventerà presto palazzine. Il Caffè Carducci non ha avuto rinnovato il permesso di occupazione di suolo pubblico per divani e tavolini. Il Kursaal è stato smantellato. Le feste del Mimosa 45 sono un lontano ricordo. E sul caso “Fish” stendiamo un velo pietoso.

Questo è quello che ha voluto, e ottenuto, l’attuale amministrazione comunale di Grottammare. Oltretutto, in questi giorni divampano incendi sin troppo sospetti a Montesecco, quasi da far presagire azioni intimidatorie o di speculazioni edilizie.

La nostra opinione è che Grottammare sia un territorio importante, anche per l’economia ed il turismo sambenedettese, e che non possa essere lasciata in situazioni così deprimenti. Occorre rivedere tutto l’impianto ricettivo, ridisegnare un’offerta turistica più al passo coi tempi, coordinare le strategie del turismo provinciale in un’unica ottica di turismo avanzato. Dato che l’attuale presidente della provincia è l’ex sindaco di Grottammare e l’attuale sindaco è definito un “suo uomo” in molti credevano che la Perla dell’Adriatico sarebbe stata avvantaggiata da questo importante combinato disposto… E invece no. Grottammare ha perso prestigio, offerte e ricettività. Occorre cambiare, ed in fretta. Altrimenti la scritta nei cartelli “la Perla dell’Adriatico”, rischia di subire un cambiamento forzato, sostituendo la lettera “e” di perla con una sbeffeggiante “i”…

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