SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Italia della serie C “tagliata” in verticale. E’ la proposta di un gruppo di 13 società (campane, calabresi, lucane e pugliese), capeggiate dal Martina, nella fattispecie dal patron biancazzurro Gianfranco Chiarelli che lunedì mattina, nel corso del Direttivo di Lega, ha avanzato un’esigenza condivisa.
La Lega, che comunque aspetta di avere dal Consiglio Federale l’organico delle 36 squadre di C1 (rischia l’esclusione, per l’ormai nota vicenda dello stadio Liberati, la Ternana), vaglierà l’ipotesi. Potrebbe dire la sua anche l’Osservatorio nazionale, che dovrà in seguito pronunciarsi sulle cosiddette partite a rischio.
Se l’ipotesi dovesse prendere corpo si ritornerebbe a quanto deciso nel corso delle stagioni 2004-2005 e 2005-2006: due gironi divisi non tra Nord e Sud, bensì tra Est e Ovest. A tale proposito il presidente di Lega Mario Macalli ha detto: «L’importante sarà garantire raggruppamenti equilibrati, che tengano conto delle esigenze di tutti e dell’interesse generale».
Proviamo a ipotizzare il raggruppamento in cui figurerebbe la Samb. In rigoroso ordine alfabetico: Ancona, Cittadella, Foggia, Foligno, Gallipoli, Lanciano, Manfredonia, Martina, Padova, Perugia, Pescara, Potenza, Samb, Sassuolo, Taranto, Ternana, Venezia, Verona.
Alla luce dei molti derby che, in una divisione Est-Ovest “pura”, si dovrebbero disputare, potrebbero anche farsi strada alcune correzioni. Ne dovremmo sapere di più giovedì 19, data del prossimo Consiglio di Lega.

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