ASCOLI PICENO – Dieci arresti e tredici indagati. Questo l’esito dell’operazione contro lo spaccio di droga portata a termine dalla Polizia Giudiziaria di Ascoli, con il coordinamento del Sevizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Roma.

Dieci gli ordini di arresto emessi dalla magistratura ascolana a carico di altrettante persone alle quali è stato contestato il reato di concorso in detenzione e spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Tredici complessivamente gli indagati per lo stesso reato.

L’indagine, denominata “Toshinden” e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ascoli, era stata avviata nel 2005: sin dall’inizio erano finito nel mirino della polizia un intenso traffico di stupefacenti, prevalentemente hashish e marijuana, destinati a giovani studenti della costa sambenedettese e teramana. Gli indagati gestivano autonomamente l’attività di spaccio “al minuto” ma si avvalevano occasionalmente anche di alcuni complici.

I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip Annalisa Gianfelice, sono stati eseguiti questa mattina all’alba dalla Squadra Mobile di Ascoli nel capoluogo ed hanno interessato anche Martinsicuro e Pineto. Gli arrestati sono gli ascolani Stefano Rapetti, Simone ed Emanuele Bartolini, e due albanesi, Gjergij Memisha (fermato a Martinsicuro) e Gentjan Dalipi.

Agli arresti domiciliari sono finiti altri tre giovani ascolani: Paola Montani, Giampolo Marcucci e Algin Sula, albanese e Tullio Pavone, fermato a Pineto. Un altro ascolano, destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, è riuscito a sfuggire alla cattura e risulta tuttora ricercato.

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