GROTTAMMARE – Prosegue tra mille appuntamenti il primo festival nazionale del Bio: due le location principali ove si sta snodando la manifestazione: il lungomare, zona Kursaal, con il mercato dedicato ai prodotti bio provenienti da tutta Italia; e il Parco della Madonnina, adibito ad area ristorazione ma anche ad area dibattiti e convegni. E proprio nella mattinata di sabato 14 luglio si è tenuta la prima riunione del Coordinamento Città della Pasta a cura dell’Associazione Città del Bio.
A fare gli onori di casa, il presidente della suddetta associazione, Ignazio Garau; oltre al sindaco della città ospitante, Luigi Merli ed all’Assessore provinciale all’Agricoltura Avelio Marini.

Produrre le proprie sementi, coltivare la diversità, assicurare prodotti del territorio” questo il senso dell’incontro al quale hanno preso parte anche il sindaco del Comune di Campofilone, di Faro San Martino, di Isola San Piano e l’Assessore Di Fonso della Provincia di Chieti. In effetti, dopo esser state a lungo trascurate, coltivate in modo confidenziale da agricoltori ed orticoltori, le varietà locali tornano sulla scena pubblica, diventando parte integrante delle politiche di sviluppo agricole. E con la costituzione di tale coordinamento, siglato attraverso un apposito protocollo d’intesa, si vuole puntare da un alato verso la riscoperta dei semi rurali, dall’altro verso la crescita della capacità degli stessi agricoltori di produrre le proprie sementi utilizzando a fondo esperienze che contadini del nostro paese o di altri stanno gia conducendo.

Questo connubio di bio&tipico ha portato alla creazione di un’apposita pasta biologica, presentata nell’occasione dall’Azienda agribiologica Malavolta di Marina di Massignano, dalla quale proviene il grano biologico, e dal pastificio artigianale Baldoni di Grottammare, abile nella lavorazione e confezionamento del prodotto finito, che sarà l’emblema di una pasta di qualità che nel contempo difenda i grani autoctoni e la filiera produttiva locale.

La giornata di ieri è stata anche l’occasione per lo svolgimento del primo laboratorio della pizza, interamente dedicato alla stampa, messo in piedi dall’Associazione Pizzaioli Marchigiani. A fornire i segreti per fare una buona pizza, il presidente della stessa, Renato Andrenelli: “Tutti i prodotti di questa pizza sono rigorosamente bio. Come si fa a capire quando si è di fronte ad una buona pizza? Nella digeribilità. Qualora, alla conclusione del pasto, si dovesse sentire una forte voglia di bere, questo vuol dire che la pizza non è stata preparata ad hoc“. Insomma, utili le indicazioni per cimentarsi pizzaioli.

A proposito del programma, la giornata di domenica si aprirà come sempre con il mercato “Bio d’Italia” per proseguire con un interessante laboratorio sul mare, proposto dall’Associazione culturale Mondo Marino; con un bioparty, e con la presentazione della campagna “Fairlife” e della “Guida alla spesa biologica“. Il tutto alle ore 11 sulla spiaggia libera di Viale Colombo. Alle ore 13, pizza bio a pranzo presso l’Area ristorazione dove – sempre alle 19 – si terrà l’attesissimo laboratorio sulla “BioPizza“.
A seguire, apertura degli stand gastronomici con la consueta cena bio, stavolta dedicata allo “Zibaldone” ovvero al Fricantò bio. La serata conclusiva sarà allietata dallo spettacolo teatrale di Ulderico Pesce, dal titolo “Storie di scorie” (il racconto della battaglia di Scanzano Jonico e delle tante storie nascoste sull’utilizzo del nucleare in Italia). Si chiuderà così un atra giorni nella speranza che la prossima edizione possa vedere sempre Grottammare protagonista.

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