ASCOLI PICENO – La Cia –Confederazione Italiana Agricoltori di Ascoli Piceno – lancia l‘allarme in merito alla notizia, riportata dalla rivista britannica “Nature Biotechnology”, secondo la quale un gruppo di ricercatori israeliani ha messo a punto dei pomodori geneticamente modificati nei quali è sensibilmente ridotto proprio il fattore antiossidante che, invece, è molto presente, e quindi benefico, nei pomodori rossi, di cui il territorio Piceno è tra i più grandi produttori.

«Gli antiossidanti – spiega Tonino Cioccolanti, presidente della Cia di Ascoli Piceno – sono sostanze, in gran parte di origine vegetale ed in alcuni casi di provenienza minerale o animale, indispensabili per la difesa dell’organismo contro l’aggressione dei radicali liberi. Ritengo che gli Ogm non servano al nostro settore agricolo e invito a non abbassare la guardia di fronte a manipolazioni biotech che possono provocare rischi e ingannare i consumatori».

La notizia di questa nuova manipolazione desta, dunque, preoccupazione e conferma la necessità di una sempre maggiore attenzione nei confronti dei prodotti “biotech”, davanti ai quali la Cia provinciale ribadisce l’importanza di porre punti fermi e irrinunciabili. Come la sicurezza alimentare e il principio di precauzione, la tutela dei consumatori e dei produttori agricoli, la salvaguardia e la valorizzazione dell’agricoltura italiana diversificata e saldamente legata alla storia, alla cultura, alle tradizioni delle nostre variegate realtà rurali, la qualità e la difesa delle nostre sementi e colture produttive.

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