Nelson Sulpizi*

Calvaresi dimentica che le quote non erano previste nel consorzio e furono istituite dal presidente Pompili per tre anni e furono approvate da tutti i soci e da tutti soci dovevano essere approvate nella sua gestione. Cosa che credo non è mai avvenuta.
Contenziosi e cause con quasi tutti i soci (7 dei nove fondatori se ne sono andati o hanno avuto problemi) per quote non pagate – non dovute a mio giudizio – la dicono lunga sul clima all’interno.
Io credo che un Consorzio nasce e ha ragione di esistere quando fa e difende gli interessi dei soci, mentre questa gestione non ha tenuto per nulla in considerazione le idee e gli scopi dei soci e si è invece arrogata il diritto di rappresentare un territorio senza che nessuno lo chiedesse, perché gli scopi erano altri.
In quanto ai servizi resi gratuitamente, per quanto posso aver seguito io, li avrei anche pagati ma non riesco a ricordarne uno utile veramente.
In quanto a sassolini nelle scarpe ce ne sono tanti intorno alla telenovela Consorzio.

*Ex Presidente assoalbergatori “Riviera delle Palme”

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