ANCONA – L’assessore regionale alle Attività sportive giovanili, Luigi Minardi, ha ricevuto presso la sede della Regione Marche gli atleti marchigiani – tra cui anche l’ostacolista della Atletica Collection Sambenedettese Mark Nalocca – che si sono distinti ai Campionati Italiani juniores di atletica leggera, disputatisi a Bressanone nel giugno scorso.
Sei ori, quattro argenti e cinque bronzi, il bottino conquistato dagli agonisti, nelle diverse discipline sportive. Presenti all’incontro, oltre tutti gli sportivi, il presidente della Federazione di atletica leggera delle Marche, Serresi Luigi e il consigliere nazionale, Scorsoso Giuseppe.
«E’ importantissimo quello che voi fate attraverso la pratica sportiva – ha sottolineato Minardi nel portare i saluti della giunta regionale – perché trasmettete dei messaggi propositivi a tutti i giovani. Lo sport è solidarietà, crescita personale e formidabile palestra di vita. Vi fa essere responsabili delle vostre azioni e vi impara il rispetto per le regole».
«La Regione Marche – ha proseguito l’assessore – pone molta attenzione allo sport, sviluppando tutte le discipline sportive. In autunno prossimo realizzeremo un campionato dilettantistico di calcio, riservato alle rappresentative sportive marchigiane e a quelle balcaniche, mentre l’anno prossimo metteremo in pratica una gara di atletica leggera sempre tra queste regioni. Un momento di incontro tra giovani delle due sponde per competere, conoscersi e scambiarsi esperienze».
«Inoltre – ha concluso Minardi – utilizzeremo anche dei testimonial, quali giovani atleti marchigiani famosi per i successi riportati in questi anni, con l’intento di trasferire alle nuove generazioni che l’impegno e il sacrificio nel praticare lo sport possono formare l’uomo».
I dirigenti della Federazione presenti hanno condiviso le parole di Minardi e colto la sensibilità dell’assessore che ha presentato in anteprima le iniziative. Durante la cerimonia sono stati consegnati a tutti gli atleti dei doni simbolici per ringraziarli dei momenti emozionanti che hanno saputo far vivere alle Marche.

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