SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’imprenditore sambenedettese Nazzareno Torquati risponde ai lettori che hanno commentato il suo precedente intervento, critico sul metodo di realizzazione del nuovo lungomare, soprattutto in riferimento ai costi e al mancato rispetto delle normative sui disabili (clicca qui per leggere).
Tra i commenti, uno in particolare, firmato con il nick “Il gabbiano“, trova la risposta di Torquati. “Il Gabbiano”, che aveva articolato un commento sostanzialmente concorde con le tesi di Torquati, aveva poi scritto: «Come mai una mente come la sua, che riesce ad articolare così bene tutti i nessi e connessi di una problematica sociale e di un futuro prossimo, non è seguita una crescente popolarità e capacità di leadership politico-imprenditoriale sul territorio… già assessore, a conoscenza di tutti i giochi e giochetti del palazzo… cosa è mancato per poter essere efficace oltre che fantasioso? Più il coraggio? O la coerenza? Predicare bene e razzolare male la ritengo la lacuna principale di colui che vuole veramente esercitare una forma di leadership positiva».
Di seguito pubblichiamo la risposta di Nazzareno Torquati, che replica anche ad altri lettori.

Il signore che si firma “Il gabbiano” mi accusa a suo modo di predicare bene e di razzolare male. Purtroppo non è così. Chi mi conosce bene e sa la mia storia sa benissimo che ho pagato e tuttora pago di persona il fatto che non mi sono mai assoggettato ai potentati politici ed ho sempre mantenuto alto i miei fondamenti di onestà e generosità a volte portate all’estremo.
Sicuramente se avessi avuto un comportamento più elastico o ipocrita avrei riscosso con i miei compagni di avventura maggior successo sia in campo politico che economico.
Già prima del 2001, prima della scadenza della carica di assessore che ho assunto benché non iscritto a nessun partito ed in forza del mio personale successo elettorale, mi sono estraniato dalla politica attiva proprio perché nauseato non solo dai giochi e giochetti ma anche dalla mediocrità dei politici di mestiere.
Politici che ancora oggi ritrovo nelle loro funzioni e che non avendo idee e strategie di sviluppo, né la conoscenza reale dei dati e dei meccanismi economici e sociali, per la nostra città e del territorio di riferimento causeranno un ritardo che si rivelerà letale nel breve volgere di pochi anni.
Non ho mai puntato ad una mia leadership per il semplice motivo che già dagli anni ’70 (sono il prodotto di quella marineria rivoluzionaria che scaturì dal naufragio del Rodi) ho scelto di non fare politica ma di tentare di vivere politicamente, avversando ogni forma di supremazia gerarchica e favorendo un rapporto di reciproca collaborazione. Oggi sono il tuo capo domani il tuo gregario.
La nostra città dispone di notevoli intelligenze e capacità organizzative che sono impossibilitate ad occuparsi della cosa pubblica perché chiusi dagli apparati partitici che non permettono l’affermarsi di una nuovo modo di far politica amministrativa.
Auspico che a breve possa nascere una nuova aggregazione di cittadini che abbia come programma lo sviluppo vero della città in senso metropolitano dove i ruoli siano intercambiali e vengano utilizzate le risorse esistenti a tempo e per progetti, dove ognuno può dare il giusto e qualificato contributo e poi se ne ritorna a fare il proprio mestiere. Solo così si potrà combattere e vincere quella che ormai viene comunemente definita una “casta”. Che è il cancro della nostra società.
Per quelli che hanno commentato definendo veniale il fatto che i disabili non possono utilizzare a pieno il nuovo lungomare o che hanno scherzato circa la possibilità del “rotolamento” delle ruote o sulla cecità o che non vedono ostacoli, sono disposto a prestare la mia sedia a rotelle, mia compagna di vita da sedici anni, e a fargli provare il brivido di un giro sul lungomare oppure ad entrare in un negozio oppure in uno degli alberghi. Forse questa esperienza potrà essere utile per capire il nostro vivere quotidiano e chissà li potremo avere al nostro fianco nelle battaglie per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Aspetto una vostra conferma. Un grazie alla redazione di questo sito e all‘amico Nazzareno Perotti.

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