COLONNELLA – È stata eseguita ieri l’autopsia su corpo di Giovanni Flammini, trentacinque anni, ucciso a Colonnella lunedì scorso dal fratello Davide (30 anni), con un coltello a serramanico, durante una lite avvenuta mentre si trovavano nella loro abitazione in contrada Giardino.Dall’esame autoptico eseguito dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra, è risultato che il ragazzo ha ricevuto undici coltellate vibrate con violenza sull’addome, sul torace e sul collo, ma nessuna di queste sarebbe risultata mortale. Giovanni sarebbe quindi morto per dissanguamento in seguito ai colpi riportati. Sono state eseguite anche analisi volte ad accertare se al momento della lite Giovanni fosse sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Gli stessi prelievi sono stati effettuati anche su Davide.

Questa mattina l’omicida comparirà davanti al gip Giovanni Cirillo per l’interrogatorio di garanzia. Nel corso dei colloqui già avuti con il proprio avvocato, Florindo Tribotti, Davide Flammini avrebbe affermato che non era sua intenzione uccidere il fratello ma che si è solo difeso dall’aggressione a cui era stato sottoposto.

I due ragazzi, entrambi tossicodipendenti, vivevano in una situazione di degrado sociale e familiare. Da qualche mese Giovanni era uscito da una comunità di recupero dove aveva trascorso quasi tre anni. Ultimamente, dati i continui litigi con il fratello, aveva chiesto di nuovo di tornare in comunità, ma l’iter burocratico non ha permesso alla sua richiesta di essere soddisfatta in tempo.

Nei prossimi giorni il Pubblico Ministero Bruno Auriemma ascolterà anche la madre, che da lunedì è ricoverata in ospedale e che ha sempre sostenuto di essere venuta a conoscenza della tragedia solo in un secondo momento, dato che si trovava in un’altra stanza della casa.

Oggi pomeriggio alle 16 si terranno i funerali del giovane nella chiesa della Madonna del Suffragio a San Benedetto del Tronto, paese di cui la famiglia Fammini era originaria, e da dove si era trasferita a Colonnella nel 1982.

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