SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Salvare una vita umana dall’arresto cardio-circolatorio è possibile: è questo il leit motiv dal quale prende avvio la cerimonia di consegna dei defibrillatori.

La presentazione dell’iniziativa, fortemente voluta dalla Federfarma della provincia di Ascoli Piceno e dal Consorzio Riviera delle Palme, si è svolta nella serata di martedì 10 luglio alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto. Presenti alla cerimonia oltre alle autorità militari che hanno ricevuto i defibrillatori, l’assessore alle Politiche sociali del comune di San Benedetto Loredana Emili, il dottor Giuseppe Petrone direttore dell’Asur, oltre ovviamente ai Presidente Pasquale D’Avella di Federfarma Ascoli e Marco Calvaresi del Consorzio Riviera delle Palme.

Il “Progetto Vita” è la conclusione di un importante percorso che ha portato, nel corso di 24 mesi circa, a dotare il 40% delle farmacie presenti nella provincia di Ascoli Piceno di un defibrillatore creando così una rete capillare di punti d’emergenza per ridurre i tempi di intervento in caso di arresto cardiaco.

La Federfarma di Ascoli Piceno, dunque, è riuscita ad realizzare una copertura senza uguali in Italia grazie all’attivazione di questo progetto pilota unico nel suo genere. Le farmacie, che hanno acquistato il defibrillatore a proprie spese sono: Farmacia Adriatica di San Benedetto del Tronto, Farmacia Amadio Tribotti di Centobuchi, Farmacia San Giacomo di Monteprandone, Farmacia Strozzieri di Acquaviva Picena, Farmacia Tamburrino di Cupramarittima e Farmacia Rivosecchi Grottammare, l’elenco è, inoltre, consultabile sul sito www.federfarmaascoli.it 

Ridurre il numero di morti improvvise attraverso l’utilizzo di defibrillatori automatici esterni in caso di arresto cardiaco tra gli obiettivi guida del progetto. Esso prevede, infatti, la distribuzione sul territorio del maggior numero possibile dei defibrillatori avviando percorsi di formazione per l’apprendimento del suo utilizzo anche a personale non sanitario. Riaccendere una vita grazie alla tempestività dell’intervento con questi strumenti e una manovra di rianimazione cardio-polmonare. Entrando nel dettaglio si evince che il primo step del progetto prevede la dotazione di defibrillatori e la formazione del personale degli organi istituzionali e di tutte quelle strutture ad alta affluenza di pubblico. L’acquisto degli apparecchi, rispondenti a specifici requisiti indicati dai direttori del progetto e secondo le normative di Legge, sarà agevolato dalla funzione di sensibilizzazione che il Consorzio Riviera delle Palme svolgerà nei confronti degli enti pubblici e degli operatori turistici del territorio. La fornitura dei defibrillatori è prevista per le categorie partecipanti al progetto, mentre le farmacie private provvederanno in proprio attenendosi comunque, nell’acquisto, alle linee guida tecniche indicate.

«Si tratta dunque di un’iniziativa di estremo valore sociale – ha dichiarato Pasquale D’Avella presidente della Federfarma provinciale – soprattutto alla luce dei dati allarmanti che riguardano i casi di morte improvvisa. Si stima infatti che in Italia si verificano circa 57.000 decessi per morte improvvisa, nell’80% dei casi si tratta di un arresto cardio-circolatorio preceduto da un ritmo defibrillabile e, nel 70% dei casi avviene in un luogo pubblico». E a fronte di questa situazione diviene sempre più impellente il bisogno di dotarsi di mezzi per intervenire immediatamente, cioè defibrillatori che agiscono entro un massimo di dieci minuti. Un sistema di salvataggio, dunque,  molto utile soprattutto nel periodo estivo quando la Riviera delle Palme registra un’alta affluenza di turisti.

Alla cerimonia di presentazione del progetto prenderanno parte, tra le altre autorità civili e militare, il Presidente della Federfarma di Ascoli Pasquale D’Avella e il Presidente del Consorzio Riviera delle Palme Marco Calvaresi: «Un’iniziativa che offre un plus al nostro territorio e rappresenta la prosecuzione di quanto già avviato con la Croce Rossa Italiana nel corso del Bea-Banco dell’Enogastronomia e dell’Artigianato, il cui incasso è stato interamento devoluto all’ente per l’acquisto di defibrillatori».

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