MARTINSICURO – Parcheggia sulle zone blu del lungomare di Villa Rosa, paga il biglietto di due ore, lo espone – in bella vista – sul cruscotto della sua Lancia Musa, ma si vede comminata una multa di trentasei euro perché, secondo i funzionari della Polizia Municipale, «lasciava il veicolo in zona di sosta a pagamento senza esporre in modo visibile il tagliando di pagamento con l’ora di inizio della sosta».
Questo è quanto è avvenuto al sambenedettese Mario Pompei lo scorso 27 giugno: si era fermato un paio di ore sul lungomare, pagando un euro per la sosta a pagamento dalle ore 12 alle 14 (in Pdf, allegato, pubblichiamo il documento contenente il tagliando e il verbale). La multa, si legge sul foglio del verbale, è stata scritta alle ore 12:17 dello stesso giorno.
«Eppure era tutto ben visibile, sul cruscotto» spiega Pompei, il quale ha chiesto «l’annullamento della stessa multa». A questo punto, però, si apre una trafila burocratica che rischia di essere ancora più snervante della multa irregolare: ricorsi alla Polizia Municipale di Martinsicuro e all’Aipa (società che gestisce i parcheggi a pagamento), che si presumono lunghi, probabilmente inutili e addirittura più costosi della stessa multa.
Ci si può solo rassegnare?

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