SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il movimento cittadino per il Partito Democratico (associazione apartitica della società civile) ha svolto un sondaggio cartaceo in città fra giugno e luglio distribuendo circa 1500 volantini e raccogliendo il 15% di risposte, attraverso delle schede denominate “Manifestazione d’interesse”. Circa 250 le persone disponibili a contribuire al sondaggio.
Secondo il presidente del movimento Tonino Armata dalle risposte al questionario e dai discorsi delle persone sarebbe emerso un clima di sfiducia sia in riferimento alle istituzioni locali che rispetto alla politica italiana a livello nazionale.
La riduzione dei costi della politica, la questione delle pensioni, il ricambio della classe politica e la sua trasparenza hanno fatto da contraltare alle trancianti definizioni date sulla situazione amministrativa sambenedettese. “Asservimento dell’amministrazione comunale al potere economico”, “insufficiente amministrazione delle risorse pubbliche da parte del sindaco”, “insensibilità alle questioni ambientali” sono solo alcune delle risposte date dai cittadini alle domande aperte nel sondaggio.

Scendendo nello specifico, la gestione del “caso” cinema Calabresi e la riqualificazione del lungomare di Porto d’Ascoli (“troppo esosa”) non sono piaciute ai cittadini interrogati dal Mcpd. Va detto che si tratta di tematiche che affondano le radici nella precedente amministrazione comunale eppure, sostiene Armata, «si è rilevato che la città non è soddisfatta di questa amministrazione. Noi per parte nostra chiediamo più partecipazione alle scelte e sollecitiamo il sindaco a concederci agibilità politica. A livello nazionale, l’obiettivo del Pd deve essere una trasformazione seria che non prenda in giro le persone, affinché le risorse dell’antipolitica possano essere investite nella politica del cambiamento».

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