COLONNELLA – Un disoccupato di 30 anni, Davide Flammini, ha ucciso a coltellate il fratello Giovanni di 35 anni, al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. Il dramma si è consumato lunedì 9 luglio intorno alle 22.

I due, con piccoli piccoli precedenti per droga, si trovavano nella loro casa di campagna, in contrada Giardino: improvvisamente è nato un diverbio, degenerato nel momento in cui David ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito d’impeto il fratello maggiore. Almeno dieci i fendenti che hanno raggiunto Giovanni Flammini; fatale, con ogni probabilità, quello inferto alla gola.

Al momento della lite, in casa c’era la madre dei due che si sarebbe accorta soltanto in un secondo momento della tragedia. A dare l’allarme è stato lo stesso omicida che, in evidente stato di choc, ha avvisato la zia che abita nella casa a fianco. La donna ha allertato subito le forze dell’ordine e il 118.

All’arrivo dei carabinieri del Nor di Alba Adriatica l’uomo si è barricato in casa con la madre. Dopo qualche minuto, al termine di una laboriosa trattativa, il 30enne si è consegnato agli uomini dell’Arma, che lo hanno condotto nella caserma di Alba Adriatica, dove è stato interrogato dal magistrato. Dovrà rispondere del reato di omidicidio volontario.

Inutili i soccorsi per la vittima, Giovanni Flammini: l’uomo è giunto cadavere all’ospedale di San Benedetto. Probabile che la morte sia stata causata da dissanguamento per il fendente che lo raggiunto alla gola: ad ogni modo a stabilirlo con certezza sarà l’autopsia.

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