SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Faccio giocare i giovani e incasso dei soldi. Sarà lo slogan, anche per quest’anno, di molte società di C, Samb compresa, obbligate prima di tutto a tenere sotto controllo il bilancio.
Il club rossoblu, che l’anno scorso ha schierato una delle formazioni più “verdi” di tutta la C1, ha incassato qualcosa come 450 mila euro. Ben fatto. Anche per il prossimo campionato la linea sarà la stessa.
La Lega intanto ha definito il tariffario degli incentivi per chi farà giocare i giovani. Una novità: le società di C non beneficeranno dei contributi federali per i giocatori tesserati a titolo di “cessione temporanea” o “trasferimento prestito” provenienti da club di serie A e B.
Seppure potranno tornare ad usufruire dello stesso nel caso in cui il contratto prevede un premio di valorizzazione a favore della società acquirente almeno pari alla retribuzione annuale lorda del calciatore oggetto del prestito per i professionisti, oppure per un importo di almeno 10 mila euro per i giovani di serie.
Ricordiamo inoltre che, i contributi sono legati all’utilizzazione effettiva in campo dei giocatori giovani e non del solo tesseramento, e cresce in base al numero di minuti giocati.
Il coefficiente di ripartizione parte dal 40% per i nati nel 1984 e cresce gradatamente sino ad arrivare al 130% per i nati nel ’90 e anni seguenti. Gli incentivi poi crescono nel computo totale, del 20% nel caso in cui il club si piazza al primo posto, e del 10% per le seconde e terze classificate.
Sono escluse dal calcolo le ultime tre giornate di campionato.
Cliccando in alto a destra, sulla sezione “Documenti allegati”, potete scaricare il file in pdf della Lega di serie C.

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