ALBA ADRIATICA –  Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Teramo è riuscito ad individuare e smascherare una holding criminale che aveva realizzato un ingente “crack” finanziario attraverso il fallimento di diverse società operanti nel settore delle compravendite immobiliari, le cui sedi erano state strumentalmente trasferite poco prima del dissesto economico.

Quattro le persone finite in manette su ordini di custodia cautelare emessi dal gip del tribunale di Teramo Giovanni Cirillo. Si tratta di imprenditori, faccendieri ed un noto immobiliarista accusati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale.

L’organizzazione criminale, che operava in prevalenza nel Teramano, in pochi anni aveva illecitamente dismesso tutto il patrimonio sociale ed immobiliare nelle fasi precedenti al fallimento, annullando così ogni possibile garanzia per i creditori sociali, contraendo nel tempo ingenti esposizioni debitorie che venivano saldate soltanto in minima parte, al fine di ottenere ulteriori crediti commerciali, portando cosi’ le societa’ verso lo stato di decozione.
Una volta realizzato il dissesto patrimoniale l’organizzazione trasferiva, prima della dichiarazione di fallimento, le sedi societarie, confidando nella difficoltà, da parte degli organi preposti, di realizzare approfonditi controlli sui motivi alla base del dissesto economico.

L’indagine era partita a seguito di un esposto presentato da un fornitore che lamentava il mancato pagamento di forniture eseguite ad una delle società di costruzioni immobiliari riconducibile agli indagati. I finanzieri della compagnia di Giulianova e dell’aliquota guardia di finanza della sezione di polizia giudiziaria del tribunale di Teramo, attraverso approfonditi accertamenti, sono riusciti a determinare la reale consistenza del patrimonio “distratto” dall’organizzazione criminale.
Una volta ricostruita l’intera struttura dell’organizzazione, sono state eseguite diverse perquisizioni in Abruzzo e nel Lazio nei confronti delle persone coinvolte, a seguito delle quali è stata rinvenuta e sequestrata tutta la documentazione contabile inizialmente sottratta agli organi inquirenti e altri importanti elementi utili per dimostrarne la responsabilità.

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