GROTTAMMARE – Meno di una settimana. Tanto (o meglio: poco) resta al Grottammare per iscriversi al prossimo torneo di serie D.
Il presidente Amedeo Pignotti dopo 11 anni pare deciso a farsi da parte. Si chiuderebbe una delle pagine più belle mai scritte nella storia dell’ex Robur 1899, con quattro promozioni e altrettanti campionati di Interregionale.
«Finalmente giovedì sono riuscito a parlare con Pignotti», rivela il sindaco Luigi Merli. Che continua: «Mi ha ribadito la sua volontà di mollare se qualcuno non lo aiuterà fattivamente. Ha voluto dare un segnale forte. Ne ho preso atto e mi impegnerò sin d’ora per tentare di risolvere la situazione: consapevole dell’importanza che la serie D, conquistata e mantenuta nel tempo e, soprattutto, che i 250 ragazzini iscritti alla squadra calcio hanno sulla città, mi appello agli imprenditori di Grottammare e di tutta la Riviera delle Palme affinché si faccia qualcosa. Sarebbe un peccato dover ripartire da una serie inferiore».
In buona sostanza la situazione è più o meno la stessa degli anni passati, con il patron biancazzurro a chiedere l’intervento – economico e non solo – delle forze imprenditoriali cittadine. Stavolta però il tempo stringe…
«E infatti sono preoccupato – replica Merli – Non stiamo parlando di bambini che muoiono di fame, ma il Grottammare è un vanto per la città e riveste la sua importanza, sotto tanti aspetti. Incluso quello di immagine. In tante parti d’Italia ci hanno conosciuto anche e soprattutto grazie al calcio».
Non si dovesse riuscire a iscrivere la squadra in D, ha già pensato a delle soluzioni di ripiego?
«Se devo essere sincero non ancora: sono fiducioso che tutto si possa risolvere per il meglio. E’ ovvio però che il mio appello non deve restare inascoltato. Amedeo Pignotti mi ha garantito che un sostegno importante lo porterebbe a continuare questa sua importante esperienza sportiva. Allora, tiriamoci su le maniche e forza Grottammare».

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