SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una natura fatta di fiori, farfalle e molti colori. Su tutto la luce, tanto che Sevini è definito “il pittore della luce”.
La mostra verrà inaugurata sabato 7 luglio alle 18, alla presenza del noto entomologo Giorgio Celli, del critico Vittorio Spampanato – direttore dell’Area Museale “Ca’ la Ghironda” di Zola Predosa e curatore del catalogo – e dell’assessore alla Cultura Margherita Sorge che ha patrocinato l’iniziativa.

Sevini non dipinge en plein air, sebbene ritragga immagini naturali. Rielabora le informazioni producendo dapprima un bozzetto, poi interviene sui colori e sulla luce.

«Sevini è un pittore che dipinge le api, i funghi, la natura», scrive Celli, «La sua è una rivisitazione onirica dell’universo naturale, e dunque, se di naturalismo si tratta, è un naturalismo che nega se stesso, andandosene dritto dritto per la via dei sogni. È come se nei suoi quadri la natura, gli animali, le piante, i paesaggi scivolassero dolcemente in una distanza singolare, che li rende impalpabili, che li trasfigura sottilmente in un naufragio cromatico che ne mette in forse i contorni. Si direbbe che l’occhio pittorico di Sevini ospiti una componente estatica, che contempla più che osservare, promuovendo l’avvento di una leggiadra favola delle forme. Non a caso ama le api, questo popolo misterioso, che costituisce quasi una metafora dell’artista. Perché l’ape, come ha scritto Montaigne, raccoglie il nettare da tanti fiori, ma, alla fin fine, fa un miele tutto suo».

L’evento rientra nell’ambito del cartellone “Scenaperta”. La mostra resterà aperta fino a martedì 31 luglio, tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 18 alle 24, con ingresso gratuito.

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