PESCARA – La città di Pescara, la Guardia Costiera della città abruzzese e l’Associazione Pro Caduti del Mare ricordano i cinque marinai del compartimento navale sambenedettese morti nell’espletamento del loro duro e nobile lavoro durante il 2006. In occasione delle celebrazioni per il trentennale del monumento ai Caduti del Mare nel porto di Pescara, le autorità hanno voluto ricordare 16 vittime del lavoro consegnando ai familiari una medaglia d’oro e un attestato di riconoscenza.
“Rapiti dal mare e non dimenticati”. Sulla lapide del monumento sono stati aggiunti i nomi dei martinsicuresi Salvatore Calise e Luigi Marini, periti nel naufragio del “Vito Padre” del maggio 2006, del sambenedettese Francesco Annibali, dell’altro martinsicurese Luigi Luchetti e del tunisino Ounis Gasmi, i tre sfortunati marinai del peschereccio “Rita Evelin”.
Su un fianco del monumento un’altra toccante iscrizione reca i seguenti versi:

Invisibili ma presenti
navigano ancora
nell’immensità
del nostro oceano d’amore

Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Pescara Giuliano Lalli, il Direttore Marittimo per Abruzzo e Molise Capitano di Vascello Antonio Basile, il sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso e in rappresentanza del Comune di San Benedetto il presidente del Consiglio comunale Giulietta Capriotti. Presente ovviamente il gonfalone del Comune di Pescara e i gonfaloni dei Comuni di Ortona, Cupello e delle associazioni combattentistiche.

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