SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sede Italgas di via Monte San Michele diventa sede del Polo adriatico del settore retail dell’Eni Gas and Power, insieme alle città di Andria e Potenza per il sud e San Donato Milanese e Mestre per il nord Italia.
Viene così scongiurato il rischio di chiusura della sede e del trasferimento per i dodici dipendenti dell’ufficio che tuttavia, come tutte le sedi Italgas d’Italia, dal 2 luglio non effettua più il servizio di apertura al pubblico, per il quale è invece attiva da alcuni mesi a San Benedetto una sede in franchising in via Campania. Per la clientela sono inoltre sempre attivi il numero verde 800900700, e il sito internet www.gasandpower.eni.it/.
È questo il contenuto dell’accordo per la riorganizzazione aziendale raggiunto a Roma mercoledì 27 giugno tra Eni spa, Eni divisione Gas and Power, segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Filcem/Cgil, Femca/Cisl, Uilcem/Uil, delegazioni delle strutture territoriali e Rsu.
Soddisfazione da parte del sottosegretario per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali Pietro Colonnella, che ha inviato una lettera di rigraziamento all’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni. «Un riconoscimento importante per San Benedetto», ha dichiarato Colonnella.

La sede di San Benedetto sarà riferimento amministrativo anche per Macerata, Montesilvano e Alba Adriatica. I dipendenti di queste sedi (una decina per ognuna delle prime due) avranno facoltà di lavorare in altri uffici del gruppo Eni.
Si ricorderà che nei giorni scorsi il sindaco Gaspari e il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi avevano inviato una lettera di protesta ai vertici aziendali per scongiurare il rischio chiusura, con conseguenti disagi per i lavoratori. Nelle prossime settimane l’azienda potrebbe valutare un ampliamento della sede di via Montebello o altre azioni necessarie alla riorganizzazione.

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