SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le Province italiane, enti indispensabili per coordinare municipalità spesso di piccolissime dimensioni, stringono in un patto e costituiscono il Coordinamento nazionale delle Province in bici. Lo scopo sarà quello di sviluppare una cultura della mobilità politica e tecnica, attraverso l’uso sempre più diffuso ed incentivato delle biciclette.

Il Coordinamento è nato a San Benedetto del Tronto, nel corso del convegno Le Province in bici promosso dall’UPI (Unione delle Province d’Italia) e dalle Province di Milano e di Ascoli Piceno. La manifestazione si è svolta venerdì 29 giugno presso la sede dell’Istituto professionale alberghiero, in previsione della 1ª Conferenza nazionale della bicicletta che il ministero dell’Ambiente ha indetto per il prossimo novembre alla Fiera di Milano.

Alle 12 Province del nord che già avevano raggiunto un intesa nei mesi scorsi, in occasione del convegno sambenedettese se ne sono aggiunte altre 15 del centro-sud. Tutte hanno sottoscritto un documento di principi elaborato dall’UPI, il cui vicepresidente – e responsabile per le politiche ambientali – è il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi.

È stato proprio Rossi, che ha coordinato i lavori, a sottolineare questo grande passo avanti. «Il documento – ha infatti sottolineato – stabilisce un punto fermo: lo spostamento sulle due ruote è componente essenziale di quelle nuove politiche della mobilità nel rispetto dell’ambiente verso le quali si sta orientando tutta l’Europa ed a cui l’Italia si sta adeguando».

«In un Paese dove esistono 32 milioni di biciclette e dove mezzo milione di persone dice di utilizzare spesso questo mezzo – ha aggiunto Rossi – la richiesta di percorsi ciclabili protetti è in continua crescita. La Finanziaria 2007 ha stanziato 90 milioni di euro all’anno: è qualcosa rispetto al nulla del recente passato, niente se si pensa che solo un chilometro di galleria stradale costa 30 milioni di euro».

Dopo i saluti del sottosegretario alle Politiche regionali Pietro Colonnella e dell’assessore comunale all’Ambiente Paolo Canducci, è intervenuto Paolo Piacentini, coordinatore del Tavolo nazionale per la Mobilità sostenibile, organismo in cui la Provincia di Ascoli ha un ruolo di guida quanto alla mobilità ciclistica. Piacentini ha ricordato che ormai il problema di un modo nuovo di muoversi va posto non più soltanto come una questione ambientale ed etica, ma come una vera e propria necessità economica dettata dai costi crescenti che la collettività subisce per l’inquinamento e il costo dei carburanti.

Piacentini ha confermato inoltre che le Province possono svolgere un ruolo essenziale nel coordinamento di queste iniziative e ha elencato le varie fonti di finanziamento -oltre alla Finanziaria, anche quelle derivanti dai fondi per la qualità dell’aria e quelle per l’innovazione – che possono aiutare le amministrazioni locali a cambiare quella “cultura dello spostamento” oggi ancora totalmente sbilanciata verso il mezzo privato a motore.

Sono poi intervenuti l’assessore alla Mobilità della Provincia di Milano Pietro Mezzi, che ha indicato le tappe per arrivare alla Conferenza di novembre con una proposta forte; il responsabile per la Mobilità della Regione Puglia Lello Sforza, che ha illustrato il progetto comune fra diverse Regioni del Sud Italia assieme a Grecia, Cipro e Malta per la mobilità su bicicletta, sostenuto da fondi dell’Unione Europea; dal presidente della “Associazione italiana Città ciclabili” Augusto Castagna, che ha proposto per novembre un grande evento mediatico con amministratori in fascia azzurra (presidenti di Provincia) e tricolore (sindaci) in bicicletta per Milano per chiedere maggiori finanziamenti per le politiche della mobilità.

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