SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’antica strada del sale che collega da duemila anni Roma con la costa adriatica oggi è il percorso sul quale si vogliono riannodare legami mai dimenticati tra le popolazioni che abitano i centri marchigiani e laziali attraversati dalla strada, attraverso numerose iniziative nel campo dell’enogastronomia, dello sport, del turismo che presto saranno definite»: così l’assessore provinciale al turismo Avelio Marini ha spiegato le motivazioni che hanno indotto la Provincia, con il sostegno dei Comuni di San Benedetto, Arquata del Tronto, Cittaducale, dell’VIII Municipio di Roma e la Coldiretti di Rieti, a promuovere l’edizione sperimentale della “Antiqua salaria”, una “tre giorni” di cicloturismo da S. Benedetto a Roma.

La manifestazione è partita venerdì 29 giugno da piazza mons. Sciocchetti: diversi i cicloamatori  al “via” dato dal presidente della provincia Massimo Rossi, altri se ne aggiungeranno durante il percorso: tra coloro che hanno inforcato la bici c’era un concorrente di ben 73 anni ma anche, attrezzato di tutto punto, il comandante la compagnia Carabinieri di San Benedetto, il cap. Giancarlo Vaccarini. A scortare per buona parte del percorso la comitiva, una pattuglia della Polizia Provinciale.

La manifestazione si articolerà in tre tappe: la prima si è conclusa con l’arrivo oggi ad Arquata del Tronto dove i partecipanti saranno ospiti di una Country House e potranno degustare una cena tipica della “Cucina delle fate, di Lepanto e del bosco”, uno dei circuiti di gastronomia tipica locale attivati dalla Provincia. Sabato 30 giugno la seconda tappa, da Arquata a Cittaducale. Domenica 1 luglio arrivo a Roma dove la comitiva parteciperà alla pedalata ecologica “Torri per la pace” nel campus universitario di Tor Vergata. In quell’occasione è prevista una degustazione di prodotti tipici del Piceno.

«Lo sport è anche occasione per conoscere la terra in cui si vive – ha spiegato l’assessore provinciale allo sport Nino Capriotti, anche lui presente alla partenza della manifestazione – questo evento non ha alcuna valenza agonistica proprio perché vuole, oltre che sensibilizzare popolazione e amministratori verso un uso più intenso delle due ruote, essere un modo per riscoprire un tracciato di grande valore storico, paesaggistico e culturale».

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