GROTTAMMARE – Diverse e importanti le novità assolute di questa 9ª edizione della Mostra grottammarese di modellismo navale statico. Il battello Calypso di Jacques Cousteau e la nave Elettra di Guglielmo Marconi. Modelli entrambi realizzati in anni di appassionato lavoro dal modellista Giuseppe Schino di Teramo. E poi la nave appoggio Vesuvio della Marina Militare italiana e lo storico veliero Royal Caroline, modelli realizzati da due valentissimi modellisti di Jesi: Settimio Sassaroli e Giuseppe Tombolesi.

Realizzazioni che si sono già “coperte di gloria” ad altissimo livello in varie esposizioni in Italia, in Europa e nel Mondo e che hanno più volte meritato riconoscimenti e medaglie d’oro.

Complessivamente sono ben 350 le eccellenti riproduzioni in scala di navi di tutte le epoche – velieri, galeoni, navi da guerra, battelli da pesca – esposte in questa 9ª Mostra inaugurata sabato 30 giugno al Kursaal dal sindaco Luigi Merli e dall’assessore alla Cultura Enrico Piergallini. Con loro anche Silvia, una giovanissima turista di Como puntualmente presente con la famiglia ogni anno ed ormai considerata dagli organizzatori come la madrina della manifestazione.

Una citazione a parte merita la vecchia lancetta da pesca, in scala quasi naturale, realizzata dal sambenedettese Diego Spinozzi e che qualche anno fa è stata anche “ospite” della trasmissione televisiva di Osvaldo Bevilacqua Sereno Variabile.

Data inoltre la coincidenza quest’anno con la periodica Sacra Giubilare, non poteva mancare – all’ingresso della mostra, quasi a dare il benvenuto ai visitatori – una ricostruzione della galea da cui nel 1177 papa Alessandro III sarebbe sbarcato a Grottammare per sfuggire a una tempesta.

La mostra però va anche oltre il modellismo navale statico e si allarga in altri campi di questa appassionate arte, strettamente imparentata con la storia e con la tecnica. Ecco che il visitatore può ammirare la ricostruzione di macchinari dell’era pre-industriale, tutti perfettamente funzionanti, come la splendida mini-trebbiatrice opera di Enio Capriotti. C’è persino una serie di macchine da caffè degli ultimi due secoli.

E da quest’anno infine c’è anche un’altra novità: un grande diorama “dinamico” per il modellismo ferroviario. Il plastico, con materiale rotabile di pregio e varie infrastrutture ambientali, è opera del modellista grottammarese Gian Mario Pagani.

Questa originale idea di esporre anche sulla Perla dell’Adriatico modelli statici di navi e velieri di tutte le epoche, «nel 1999 partì per caso», come dice Tullio Lucani, eclettico esponente della Confcommercio, animatore e perno dell’iniziativa. «E subito trovammo consensi e collaborazione da altre realtà locali, come l’Associazione Lido degli Aranci presieduta da Walter Assenti e il Circolo velico Le Grotte. allora guidato dal compianto Franco Bruni».

Oggi la Mostra vanta migliaia di visitatori e pensa a ulteriori sviluppi. Alcuni Tullio Lucani li tiene prudentemente in pectore, altri si sente già di annunciarli: un gemellaggio con Montelupone e Chiaravalle, le due cittadine marchigiane sede di altrettante rinomate mostre di modellismo; e la ristampa – il prossimo anno per la 10ª edizione della Mostra – del meraviglioso libro Leggenda e coraggio della marineria grottammarese, da anni esaurito e da molti ricercato.

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