SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche se in extremis (un giorno prima della scadenza), la Samb, nella persona del presidente Gianni Tormenti, ha firmato la convenzione deliberata nel consiglio comunale dello scorso 4 aprile per la gestione ordinaria dello stadio Riviera delle Palme.
Le parti dovranno ora rimettersi al lavoro, visto che entro l’inizio del prossimo campionato andrà preparata la nuova convenzione, quella, per intenderci, che scadrà il 30 giugno 2008.
RIUNIONE DELLA LEGA La Lega di Serie C ha organizzato, di concerto con l’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive, una riunione all’Hotel Londra di Firenze: interverranno i presidenti delle società di terza e quarta serie, i sindaci e i Questori delle rispettive città, unitamente ai rappresentanti dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Da San Benedetto si muoveranno alla volta della Toscana il presidente della Samb Gianni Tormenti, l’assessore comunale allo Sport Eldo Fanini e l’ingegnere dell’Ufficio Lavori pubblici Nicola Antolini.
Al centro della riunione le modalità della presentazione dei progetti di adeguamento degli stadi e la tempistica delle modifiche da apportare sugli impianti superiori alle 7.500 unità.
Quel che è certo è che, come stabilito al termine dell’incontro in Prefettura della scorsa settimana, la Samb potrà disputare regolarmente la stagione che prenderà il via il 26 agosto, seppure con un Riviera dalla capienza ridotta (cliccate QUI).
Entro l’inizio del campionato 2008-2009 però, come disposto già da tempo dall’Osservatorio del Viminale, dovranno concludersi i lavori per rendere agibile l’impianto di Viale dello Sport per 14.570 spettatori.
ARTICOLO 10 Tornando all’incontro di sabato mattina, va detto che potrebbe rivelarsi importante anche per far luce su un aspetto che preoccupa, e non poco, la Sambenedettese e tutte le società di calcio italiane: l’articolo 10 della legge del 4 aprile 2007, di conversione del Decreto legge Amato-Melandri n. 8 del febbraio 2007, secondo cui “all’adeguamento degli impianti di cui al comma 1 possono provvedere, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, le società utilizzatrici degli impianti medesimi”.
L’articolo lascia inalterato il dubbio: mettere a norma gli impianti sarà compito delle amministrazioni comunali o delle società di calcio?
Per vedere l’intero testo del decreto-legge 8 febbraio 2007, coordinato con la legge di conversione 4 aprile 2007, cliccate QUI.

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