SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa è una storia che comincia nell’estate del 1993.
Maurizio Natali
è chiamato dall’amico Giuliano Fiorini, indimenticato ex attaccante di Brescia, Foggia, Piacenza, Genoa, Sambenedettese e Lazio, a San Lazzaro di Savena, per fare l’osservatore. Da quel momento la grande passione di Natali diventa un lavoro. Nel giro di qualche anno prende l’abilitazione da direttore sportivo e inaugura una nuova carriera di tutto rispetto.
Ma chi è – e soprattutto cosa è stato – il prossimo diesse della Samb? Lo abbiamo chiesto ai suoi ex colleghi, agli amici di Ferrara, ai giornalisti che negli ultimi anni lo hanno visto lavorare.
Maurizio Natali è un grande appassionato di calcio, tifosissimo della Spal. In Emilia se lo ricordano quando ancora faceva la “maschera” (cioè staccava i biglietti) davanti alla tribuna dello stadio “Mazza”.
Sin da allora “il Ballico” – così era soprannominato – ha una innata predisposizione a “mediare”, tanto che per la Cartografica Artigiana, la ditta dove lavora come tipografo fino all’età di 35-36 anni, organizza dei tornei amatoriali estivi, per i quali arruola giocatori delle squadre emiliano-romagnole.
Entra nel mondo del calcio in qualità di osservatore del Milan, grazie anche all’amicizia che lo lega all’ex rossonero, ferrarese doc, Ruben Buriani.
Da quel momento la vita di Maurizio Natali cambia. Un altro solido legame, quello con Giuliano Fiorini, gli consente di “sbarcare” a San Lazzaro di Savena. Seguirà l’amico Giuliano anche a La Spezia, Genova (sponda rossoblu), Massa, Sestri, Reggio Emilia e Vasto.
La prima vera esperienza nelle vesti di direttore sportivo però risale agli anni della Massese. L’altra è quella che matura alla Pro Vasto. E quelli nella società aragonese restano i due campionati più belli della sua carriera.
Nel 2004-2005 i biancorossi ottengono una tranquilla salvezza (9° posto con 43 punti, l’anno successivo, nonostante una squadra molto giovane (età media attorno ai 23 anni), Morante e soci conquistano i play off. Il sogno promozione sfuma subito, nella semifinale contro il Rende (pari per 1-1 e sconfitta di misura al ritorno).
Rimane a Vasto fino alla fine del 2006, poi si trasferisce a Lanciano, dove opera più da segretario, dando una grande mano al presidente Di Stanislao.
Adesso la Samb. Ovvero la sua prima esperienza in serie C1, almeno nelle vesti di diesse. Tutti, nessuno escluso, ce lo hanno descritto come una persona molto determinata ad arrivare e che sa quello che vuole. Un ferrarese dalla testa ai piedi, persona gioviale, alla mano, disponibile.
Ancora: un ottimo conoscitore di calcio, a tutti i livelli, ma anche un grande burocrate. Insomma: alla Samb potrebbe fare al contempo il direttore generale e il diesse.
In bocca al lupo Natali.

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