SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «E’ sempre più difficile e poco sostenibile che un ospedale sia autosufficiente per le prestazioni che offre. Il futuro della sanità locale è nel concetto di area vasta fra Ascoli e San Benedetto, con due sedi integrate e complementari. Spero che in un futuro ci possa essere un ospedale unico per la vallata del Tronto, nuovo e adeguato».
Così si è espresso il direttore della zona 12 dell’Asur Giuseppe Petrone, a margine della presentazione dei due nuovi primari di Medicina Interna e Pronto Soccorso Pierangelo Santori e Paolo Groff.
Fra le altre novità per il “Madonna del Soccorso”, l’avvenuta attivazione dell’ambulatorio riservato ai soli codici bianchi, cioè i pazienti meno gravi fra coloro che necessitano di prestazioni di Pronto Soccorso.
Per quanto riguarda i primari, si sta cercando di coprire il ruolo nel reparto di Gastroenterologia, mentre è sospesa la ricerca per Oculistica. Le deroghe per le assunzioni hanno finora riguardato un posto in Oculistica e il nuovo neuropsichiatra infantile. Poi sono state sbloccate le lungaggini burocratiche per l’acquisto della nuova Tac.
I NUOVI PRIMARI. Pierangelo Santori, nato ad Ascoli «ma solo per ragioni ostetriche», ha 53 anni e si è laureato con la lode all’Università di Perugia. Specializzato in Medicina Interna ed Endocrinologia, ha iniziato la sua carriera proprio a San Benedetto, per proseguirla a Civitanova dove dal 1999 è stato componente del Gruppo Verifica Qualità. I suoi interessi professionali spaziano dall’oncoematologia alle malattie immuno-reumatologiche e ha al suo attivo 38 pubblicazioni scientifiche. E’ considerato un medico dalle grandi doti umane, ideale dunque per motivare un reparto giovane come quello sambenedettese. Tornare a San Benedetto, ha dichiarato, è stato sempre il suo sogno. Le sue parole d’ordine sono “alleviare, curare, confortare”.
Paolo Groff invece è trentino, ha 43 anni e si è specializzato in medicina interna e pneumologia a Bologna. Dal 2000 ha lavorato al Policlinico Sant’Orsola nel capoluogo emiliano. Oltre all’insegnamento presso il Centro Formazione Irc di Bologna Soccorso ha condotto studi sulla ventilazione non invasiva nel trattamento in emergenza dell’insufficienza respiratoria. «Ho ricevuto un’accoglienza calorosa e avrò il compito di valorizzare le professionalità presenti e operare per una gestione fluida del paziente in tutta la struttura, che rappresenta un corpo organico».

Preoccupazioni per la situazione di emergenza che si verrà a creare quando partiranno gli irrinunciabili lavori di ristrutturazione dei piani -1 e -2 (clicca QUI)? «Mi sono trovato altre volte in situazioni simili – risponde Groff – bisognerà modificare alcuni protocolli operativi per non far ricadere gli inevitabili disagi sulla qualità dell’assistenza». Per quanto riguarda gli ambulatori separati per codici bianchi e verdi meno gravi, afferma: «Paradossalmente gli afflussi degli utenti potrebbero aumentare, ma ci sono dei vantaggi se questi ambulatori lavorano in autonomia. La scortesia di alcuni operatori? Dipende dallo stress e da eccessi di responsabilità».
IL SALUTO DEL SINDACO GASPARI. Il primo cittadino, presidente della conferenza dei sindaci della zona 12 dell’Asur, ha ribadito la necessità di investimenti regionali nell’ospedale sambenedettese, auspicando il prosieguo dell’inversione di tendenza iniziata a suo dire con la conferma di Petrone.
«La pressione su questo ospedale è consistente, mi auguro che continui a vivere perché una centralizzazione sarebbe dannosa», afferma discostandosi dalle affermazioni del direttore.
«Bisogna creare le condizioni perché gli utenti con problemi più lievi si rechino dalla Croce Rossa e dalla Croce Verde, alla quale troveremo presto una sede. Del resto le sovvenzioniamo, e abbiamo anche due punti di Guardia Medica per la spiaggia». L’assessore Emili ha fatto notare la giovane età dei due nuovi primari, «che smentisce i luoghi comuni sulle carriere sanitarie».

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