SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ho pregato il presidente di scegliere il direttore sportivo il prima possibile: a un mese dalla conclusione del campionato siamo ancora al punto di partenza. Di lavoro da fare ce n’è pure troppo: sotto contratto ci sono appena due giocatori (Olivieri e Morante, nda). Siamo in ritardo».
Il tono non è affatto polemico, semmai risoluto. Guido Ugolotti ha voglia di rimettersi a lavorare. L’allenatore della Samb è come un leone in gabbia: vorrebbe fare, ma ha le mani legate.
La famiglia Tormenti ad ogni modo è stata coerente: un passo alla volta. Prima la conferma del tecnico nativo di Massa Carrara, poi la scelta del nuovo diesse. Scelta difficile. O meglio: resa complicata dalla situazione del più accreditato, che risponde al nome di Andrea Iaconi, sotto contratto con il Pescara per altri due anni.
Il presidente Gianni Tormenti è in attesa di una risposta dal dirigente giuliese (si risentiranno domenica?), che sta tentando (finora invano) di convincere il presidente biancazzurro Massimiliano Pincione. Potrebbe anche darsi che la situazione non si sblocchi prima della fine del mese: la Samb potrà/vorrà aspettare?
In stand by intanto c’è Maurizio Natali, alle dipendenze del Lanciano, mentre sembra essersi ormai defilato (ma non si escludono sorprese) Guglielmo Acri, che verrebbe di corsa a San Benedetto.
«Se davvero Acri non avesse più chance, non è un problema», replica sicuro l’amico ed ex compagno di lavoro (alla Roma e ad Acireale) Ugolotti. Che aggiusta il tiro: «L’importante è che si decida in fretta. La prossima settimana vorrei cominciare a gettare le basi per il prossimo anno».
Sarà ancora rifondazione. «Diciamo che ci avviamo a inaugurare una sorta di anno zero. Speriamo che anche stavolta il pubblico sia paziente. Che campionato mi aspetto? Difficile, ancora di più rispetto a quello appena archiviato. Non è mai facile ripetersi, ma noi ci proveremo: con l’aiuto di tutti sono convinto che possiamo fare bene, senza dimenticare che il progetto che ho sposato è biennale».

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