SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tornano con l’arrivo dell’estate le immancabili polemiche per le “storiche” lacune della sanità sambenedettese. A far sentire la propria voce è stavolta il sindacato provinciale Ugl Sanità, che lamenta una situazione insostenibile per lil pronto soccorso dell’ospedale civile: «Invece di prevenire assunzioni infermieristiche straordinarie – si legge in una nota – si procede in maniera completamente opposta e cioè si riduce il numero di personale al Pronto Soccorso e si toglie il riposo dopo lo smonto notte.

«Questa è l’attenzione – accusa ancora il sindacato – che si dimostra verso un servizio che già procede a tamburi battenti con picchi di attività talvolta ingestibili? Gli infermieri collaborano come sempre hanno fatto ma a tutto c’e un limite, sia alla pazienza del personale che a quella dei cittadini che si rivolgono al pronto soccorso».

Per l’Ugl la situazione attuale è maturata dopo «mesi di disattenzione amministrativa». Il sindacato rivolge infine un appello al direttore generale Giuseppe Petrone: «Vogliamo sapere  se dopo che attraverso la stampa ha pubblicamente denunciato le carenze di organici, sia stato mai ascoltato dagli organi politici regionali e locali».

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