CUPRA MARITTIMA – Circa 500 metri di reti da posta e un cospicuo numero di nasse e cestelli sono stati sequestrati dalla Guardia Costiera di San Benedetto nel corso di un controllo per contrastare le diverse condotte illecite nell’ambito della piccola pesca e della pesca sportiva.
Due le sanzioni amministrative per abusiva collocazione di attrezzi da posta e per navigazione all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione.
Nella notte fra il 15 e il 16 giugno i mezzi nautici e il personale della Capitaneria di Porto hanno pattugliato il litorale fra Cupra e Pedaso, una fascia particolarmente sensibile alle violazioni delle regole di pesca.
Le reti da posta infatti erano state collocate all’interno dei 300 metri di mare riservati ai bagnanti; é una situazione concretamente pericolosa, sia per chi nuota sia per chi transita con un’imbarcazione da diporto.
Nasse e cestelli erano state posizionate all’interno delle barriere frangiflutti o alla loro imboccatura. Gli attrezzi sequestrati, posti in zone vietate alla pesca e segnalati in modo approssimativo se non addirittura privi di ogni contrassegno, sono un serio pericolo anche per chi pratica la pesca subacquea, oltre che un notevole danno per le risorse ittiche della zona.

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