ALBA ADRIATICA – Cesare Di Felice (Sdi), presidente del consiglio comunale di Alba Adriatica, si difende dalle accuse di “tradimento” nei confronti della maggioranza guidata da Valerio Caserta. Attraverso la convocazione di una conferenza stampa, ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto alle dimissioni insieme ai consiglieri di minoranza, provocando la caduta dell’amministrazione Caserta in un periodo importante e cruciale come quello della stagione estiva ad Alba Adriatica.

«Avevo già accennato al sindaco le mie ipotetiche dimissioni, attraverso la lettura di un documento durante la seduta consiliare. Mi sarei tirato indietro se non avessi avuto delle precise garanzie di stabilità. Caserta però non ha prestato la minima attenzione alle mie parole».

Di Felice ha accennato poi al fatto che l’amministrazione sia caduta proprio all’inizio della stagione estiva: «Non è colpa mia se il programma delle manifestazioni dovrà subire dei drastici cambiamenti. Pur essendo alla metà di giugno il calendario estivo non è ancora pronto perché finora nessuno si è preoccupato di affiancare un collaboratore all’ex assessore al Turismo Morganti».

Infine rivolge una stoccata a Valerio Caserta: «In fin dei conti è meglio una gestione commissariale piuttosto che avere un sindaco che dimostra di non sapere assolvere al suo compito. Mi ha definito come una persona sleale, e a questa accusa io rispondo che se ha coraggio, cosa che in tre anni non ha mai mostrato, io lo sfido ad un confronto pubblico. Altrimenti è meglio che taccia».

Intanto è già in arrivo ad Alba Adriatica Salvatore Marino, il commissario nominato dal Prefetto. Avrà il compito di occuparsi dell’ordinaria amministrazione albense fino al prossimo aprile 2008, quando i cittadini potranno tornare alle urne e scegliere il nuovo sindaco.

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