ALBA ADRIATICA – Vento di crisi spira nell’amministrazione comunale di Alba Adriatica. Martedì sera cinque assessori non si sono presentati in consiglio comunale e hanno diffuso una nota per motivare la loro assenza.

Marco Crescenzi, (Assessore all’Urbanistica), Enzo Di Gianbattista (Assessore Servizio Tecnico manutentivo, Viabilità, Polizia Municipale), Giorgio Morganti (Assessore al Turismo), Ombretta Marziale (consigliere con delega ad Arredo Urbano, Pianificazione Strategica, Programmazione dei Complessi Urbanistici) e Gabriele Corradetti (Consigliere con delega alla Qualità e Tutela Ambiente Urbano), hanno ribadito il loro dissenso nei confronti del resto della maggioranza, che lo scorso 3 giugno ha deciso di concedere l’ampliamento della concessione demaniale allo stabilimento balneare Barbanera. Gli assessori hanno consegnato le deleghe nelle mani nel sindaco Valerio Caserta, spiegando che condizione essenziale per poter rientrare nella maggioranza è la revoca della delibera.

I dissapori all’interno della giunta Caserta sono manifesti da tempo, generati sia per l’approvazione della cosiddetta norma “salva-alberghi”, sia per la discussione del Piano Spiaggia.

L’approvazione della delibera – che concede l’ampliamento temporaneo di alcuni metri ad uno stabilimento balneare – ha creato disaccordi tra i vari esponenti della maggioranza. Nonostante le lamentele e i dubbi sollevati inizialmente da Crescenzi, Di Gianbattista e Morganti, il sindaco Caserta aveva già ribadito la regolarità della procedura adottata, dato che la richiesta del concessionario è supportata da una circolare della Regione, che consente di concedere ampliamenti stagionali per aree colpite dall’erosione.

Le dimissioni dei cinque assessori, presentate attraverso la nota letta dal presidente del Consiglio comunale Cesare Di Felice, fanno presagire che i toni della polemica restano alti e che ci si prepara ad affrontare una vera e propria crisi amministrativa. Dopo lo scioglimento della seduta del Consiglio comunale, martedì scorso, il sindaco Caserta ha espresso la sua viva speranza di riuscire a ristabilire un accordo tra i vari esponenti della maggioranza entro pochi giorni. «Altrimenti – ha dichiarato preoccupato – prenderò atto della situazione e darò le dimissioni».

Le polemiche e le discussioni generate dall’approvazione della delibera riguardante la concessione demaniale ad uno stabilimento balneare stanno rallentando oltremodo l’approvazione del Piano Spiaggia che, per legge, deve essere fatto entro termini fissati dalla Regione. Nelle scorse settimane gli uffici regionali hanno diffidato il comune di Alba Adriatica a recepire una serie di principi contenuti nel Piano regionale, nei confronti dei quali l’amministrazione albense risulta inadempiente. Se il Piano Spiaggia non sarà approvato entro i termini prescritti, la Regione Abruzzo nominerà un commissario ad acta per procedere d’ufficio.

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