CUPRA MARITTIMA – L’amministrazione comunale di Cupra Marittima ha deciso di intervenire con decisione chi rompe le bottiglie di vetro per strada ed in luoghi pubblici. La vendita di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, da asporto in contenitori pericolosi sarà vietata fino al 31 ottobre dalle 22 alle 6 del mattino.L’assessore al commercio, Carmine Chiodi, ha spiegato i motivi di queste decisioni : «Si è ritenuto necessario emanare questa ordinanza per evitare, come è già accaduto, che gli avventori invece di consumare sul posto la bibita alcolica appena acquistata la buttino e la spacchino sul lungomare, in spiaggia o in altre zone centrali della città. Questo non vuole essere un modo per vessare le attività degli operatori economici ma è un voler chiedere loro un fattivo contributo per la risoluzione di una problematica che di riflesso crea disagi e danni alle stesse attività economiche perché si fornisce ai cittadini e ai turisti un’immagine negativa del paese».Per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dal 15 giugno entreranno in servizio tre nuovi agenti della polizia municipale. Inoltre alcuni esercenti della zona, in particolare chalet Marinai, Paolo Nespeca, hotel Europa, hotel Cristal, Papa Orso e residence Patrizia faranno partire un servizio di vigilanza notturna effettuato da un’agenzia privata che dall’una alle cinque stazionerà nei pressi delle attività che hanno aderito all’iniziativa decisa di comune accordo con l’amministrazione.E’ entrata in vigore dal 1° giugno l’ordinanza che regola le emissioni sonore: sarà vietato emettere rumori molesti dalle ore 1 in poi tranne nei giorni prefestivi, in occasione dei quali scatterà una proroga che consentirà di proseguire fino alle 2, mentre dal 10 al 15 agosto sarà possibile continuare fino alle ore 5.

L’orario già stabilito lo scorso anno, e cioè adduce le seguenti motivazioni: «Le attività di spettacolo e di intrattenimento, in quanto prevalentemente svolte in area urbana ad alta densità abitativa sia residenziale che turistica, laddove esercitate all’aperto, ovvero laddove comportanti emissioni sonore all’esterno dei locali dell’esercizio e protratte oltre certi limiti orari, non solo risultano idonee a concretare effetti negativi sul riposo delle persone, ma sono altresì suscettibili di costituire fattore scatenante di turbative in materia di ordine e di sicurezza pubblica».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 514 volte, 1 oggi)