SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune vieta il transito dei risciò sulla pista ciclabile di tutto il lungomare. Giovanni Gaspari concede un’apertura e dichiara alla stampa di ipotizzare un “anello” per la circolazione dei risciò nella zona dalla Palazzina Azzurra al faro. «Non possiamo permettere ai risciò di invadere la pista ciclabile, è pericoloso e si rischiano incidenti», ribadisce.
L’8 giugno i tre titolari di concessioni per il noleggio dei quadricicli, supportati dal presidente dell’Itb Italia Giuseppe Ricci e da altri concessionari di spiaggia, hanno messo in atto una protesta, parcheggiando simbolicamente due risciò nelle strisce blu del lungomare. «Gaspari ripensaci», il motto della protesta.
«Crediamo che il sindaco stia sbagliando a vietare il transito di un mezzo come il risciò, ecologico, amato dai turisti e presente sul nostro lungomare da ben 47 anni», afferma Ricci. E aggiunge: «Forse Gaspari è stato consigliato male, ora gli chiediamo di tornare indietro. Ci possono essere degli accorgimenti nel noleggio dei risciò, per esempio evitare di darli ai giovani e noleggiarli solo alle famiglie se c’è questo timore della guida scorretta».
Il sindaco viene criticato perché il risciò rappresenterebbe un servizio a disposizione dei turisti nelle giornate meno calde e durante le sere estive. «Invitiamo Gaspari a consultare gli operatori di spiaggia quando deve prendere delle decisioni sul turismo – aggiunge Ricci – noi conosciamo meglio di tutti questo settore e possiamo dare consigli preziosi a chi amministra».

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