SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tormentati parcheggi blu: nella mattinata del 7 giugno gli operai della Multiservizi hanno corretto la segnaletica verticale che indica la sosta a pagamento sul lungomare. Mancava il simbolo del parcometro, un’assenza che può costituire un valido motivo per fare ricorso qualora si venisse multati.
La simbologia è stata aggiunta mediante degli adesivi apposti sui cartelli. Ad accorgersi dell’indaffararsi degli operai dell’Ams attorno ai segnali è stato il consigliere Bruno Gabrielli di Forza Italia, che dichiara: «Altro che guanto di velluto del sindaco, nei primi giorni del provvedimento non sussistevano le condizioni regolamentari per comminare le multe».
I motivi per proporre ricorso in effetti ci sono. Sul sito web www.vigileamico.it ne abbiamo la conferma, leggendo la risposta al quesito di un automobilista multato in una zona con la segnaletica orizzontale blu e i segnali verticali indicanti solo la P di parcheggio. Nella risposta del Vigile Urbano Massimo Ferrughelli si precisa che un automobilista è tenuto a sapere che le strisce azzurre indicano zone di sosta a pagamento, aggiungendo che «in sede di ricorso il Giudice di Pace potrebbe chiedere come ha potuto immaginare che la sosta in pieno giorno in uno stallo azzurro poteva essere libera».
Eppure, dice il Vigile, la segnaletica verticale di quel tipo senza la simbologia del parcometro è carente. Perciò, dice Ferrughelli all’automobilista multato, «le consiglio di scattare alcune fotografie del luogo con tutti i particolari e allegarle al ricorso che come sa dovrà proporre entro 60 giorni dalla notifica del verbale al Prefetto o al Giudice di Pace».

Comunque ora alla “gaffe” qui a San Benedetto si è ovviato. «Mi auguro che alla fine di questa totale confusione prevalga il buonsenso – auspica Gabrielli – e che si decida di rendere gratuita la sosta nel lato ovest del lungomare non riqualificato». Il consigliere di Forza Italia aggiunge che ci potrebbero essere disagi senza le colonnine per l’erogazione dei ticket, che come noto vengono venduti solo presso chalet ed edicole. «Se un automobilista lascia la propria auto a tarda notte non può acquistare il grattino ed è costretto a farlo la mattina seguente alle nove, se non vuole essere multato».

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