SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Far dipingere le strisce blu sul lungomare e poi chiedere pareri ad associazioni e comitati, per il capogruppo di An Pasqualino Piunti, è come «indossare prima le scarpe e poi i calzini». Ad essere coinvolte nei tempi debiti, sempre secondo Piunti, sarebbero state solo la Confesercenti e l’Assoalbergatori. Insomma, «dire che è stata una soluzione ambientale e di vivibilità è una presa in giro per quei cittadini che abitano nelle vie limitrofe al lungomare e che dovranno sopportare lo smog delle auto alla ricerca del posto libero».
Di parere diametralmente opposto sono il consigliere di Rifondazione Daniele Primavera e il Ds Claudio Benigni, presidente della commissione Trasporti. In un lungo intervento i due esponenti di maggioranza hanno parlato di “polemiche stucchevoli”, puntando il dito contro una mancanza di argomenti da parte del centrodestra sambenedettese.

«Come sanno i frequentatori abituali del lungomare, la difficoltà nel trovarvi posto non è legata ai parcheggi a pagamento. Chiunque abbia avuto occasione di fare un giro in piena notte la scorsa estate avrà notato infatti che una percentuale altissima di parcheggi rimaneva occupata perennemente dai tanti turisti, ospiti di appartamenti e residence, che lì parcheggiavano la loro auto per periodi anche lunghi».
Continuano Primavera e Benigni: «I pochi parcheggi liberi venivano occupati di mattina dai tanti lavoratori di chalet e alberghi. I parcheggi a pagamento – evitando questo fenomeno di occupazione incontrollata e a tempo sostanzialmente indefinito – hanno favorito il turismo, in special modo quello pendolare. Con una cifra decisamente contenuta gli abitanti delle città limitrofe potranno parcheggiare, se lo desiderano, a ridosso della spiaggia. Facciamo inoltre presente che la tariffa praticata è inferiore alla metà di quella applicata ad Ascoli, da una giunta di centrodestra, in tutto il centro storico».
Le aree libere nelle vicinanze del lungomare per Primavera e Benigni non mancano e sarebbero sufficientemente vicine. I sambenedettesi, aggiungono, sarebbero “silenziosamente favorevoli” al provvedimento. «Il numero dei parcheggi di cui parliamo è davvero esiguo se paragonato alla massa di persone che frequentano la nostra spiaggia: i sambenedettesi vanno già al mare a piedi o in bici».
Infine le preoccupazioni dei residenti sul lungomare e nelle vie limitrofe. Primavera e Benigni ammettono che costoro avranno difficoltà nel trovare parcheggio, ma aggiungono: «Non si può vivere in una zona di altissimo interesse turistico e pretendere di trovare parcheggio gratuito sotto casa il giorno di ferragosto. D’altronde gli abitanti di queste vie hanno beneficiato del successo turistico sambenedettese vedendo crescere a dismisura il valore dei loro immobili di proprietà. Chi vive in quell’area sa di non vivere in una zona strettamente residenziale e beneficia di tanti vantaggi che sono preclusi alla grande maggioranza dei cittadini delle periferie. Farebbero a cambio? Crediamo di no».

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