SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quinto giorno dopo l’istituzione dei parcheggi a pagamento sul lungomare, e la polemica politica non si placa. Il consigliere di Forza Italia Bruno Gabrielli accusa Giovanni Gaspari di «aver preso in giro tutti i cittadini che onestamente hanno pagato il loro ticket per parcheggiare sul lungomare».
A finire nel mirino dell’esponente dell’opposizione è stato il “guanto di velluto” richiesto dal sindaco ai Vigili Urbani nei primi giorni dell’entrata in vigore del provvedimento.
«La cosa grave è che una delibera viene disattesa su ordine del sindaco stesso. Si tratta di una legge valida nel territorio comunale – aggiunge Gabrielli – che viene deliberatamente aggirata a spese dei cittadini che si comportano in maniera onesta pagando il biglietto».

Basta comunque passeggiare sul lungomare per vedere, tra le poche auto in sosta nelle zone blu, che quasi nessuna di esse mostra sul cruscotto i famosi “grattini”. Gli automobilisti oramai, checché ne dica Gabrielli, hanno capito che in questi giorni nessuno comminerà loro delle multe, e ne hanno approfittato. Si tratta dunque di gestire il passaggio da questo momento intermedio a quello applicativo senza traumi eccessivi. Non è giusto trattare i cittadini prima con la carota, e poi con il bastone.

Attualmente non si sa fino a quando prevarrà la linea della super tolleranza da parte dei Vigili. E’ auspicabile che quando si passerà alla “tolleranza zero” non saranno fatte multe agli automobilisti con il ticket scaduto. Sarebbe più serio, a nostro avviso, evitare la multa a chi un ticket lo ha già pagato, invitandolo invece a pagare la differenza dovuta in base al tempo di sosta “scoperto”, come avviene in città non distanti come, ad esempio, Macerata.
Oltretutto, si tratterebbe di multare turisti che, magari, si sono attardati perché stanno rilassandosi nelle acque del nostro mare o nelle nostre spiagge, alla ricerca di un opportuno riparo dalla calura estiva, e che sarebbe inopportuno vedere correre nelle nostre spiagge nel timore di vedersi comminare una multa di 21 euro. Autogol del genere non sono auspicabili per il nostro turismo – e per i nostri politici. Non si può andare al mare con il cronometro…

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