SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Eccola qua. Un’altra settimana di passione in casa Samb, in attesa di risposte che stavolta dovrebbero arrivare. Su più fronti: stadio, dirigenza, giocatori.
MILAN Domani, martedì, il presidente Gianni Tormenti sarà a Milano dove incontrerà il general manager rossonero Ariedo Braida, con il quale il numero uno del club marchigiano conta di instaurare un rapporto di collaborazione, fatto sul prestito, sull’asse Milano-San Benedetto, di alcuni giocatori da valorizzare.
Le parti, lo ricordiamo, si erano conosciute in aprile, quando il Milan fu impegnato ad Ascoli.
STADIO Mercoledì la famiglia Tormenti, accompagnata dal sindaco Gaspari, incontrerà il Prefetto Cifelli e il Questore Mastrogiovanni. Si parlerà dello stadio Riviera delle Palme e degli interventi da realizzare per la sua messa a norma. Stando alla circolare che l’Osservatorio del Viminale ha fatto pervenire alle Questure della Penisola gli stadi dovranno mantenere le capienze codificate prima del 4 aprile 2007. Tradotto: la capienza pari a 9.999 posti dell’impianto di Viale dello Sport non potrà essere abbassata.
Resta proprio quello del Riviera lo “scoglio” da superare in vista dell’iscrizione al prossimo campionato, poichè, come lo stessso presidente rossoblu ha ammesso sabato scorso, la società ha fatto fronte a tutti gli obblighi amministrativo-finanziari, contributivi e previdenziali e i giocatori hanno già firmato le liberatorie fino al 30 aprile.
DIRETTORI Giovedì la decisione in merito al destino del direttore generale Claudio Molinari e del direttore sportivo Peppino Pavone, un destino che pare ormai segnato. Il lungo tira e molla delle ultime settimane non lascia presagire nulla di diverso di un addio ormai scontato.
Ma se per il ruolo di dg la proprietà avrebbe già pensato a una soluzione “interna” (l’attuale responsabile finanziario Franco Tormenti), per il ruolo di diesse il discorso pare più complicato: i Tormenti infatti vorrebbero riconfermare Pavone, il quale però non se la sente di «tradire» Molinari.
Anche il dirigente di Barletta insomma dovrebbe lasciare le Marche. Ma a favore di chi (cliccate QUI)?

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