MARTINSICURO – Mentre a San Benedetto non si discute di altro, il nuovo sindaco di Martinsicuro, Abramo Di Salvatore, annuncia che i parcheggi a pagamento sul lungomare saranno tolti. Nel corso dell’intervista che ci ha rilasciato, ad ogni modo, il primo cittadino, eletto sindaco da meno di una settimana, indica i principali obiettivi del suo mandato.
Avvocato, come sono cambiate adesso le sue giornate da quando è stato eletto sindaco? «Sono molto più intense e frenetiche, anche se quando ho deciso di candidarmi avevo messo in conto che non avrei avuto più un attimo di tempo libero. Da martedì scorso, il primo giorno dopo le elezioni, mi reco in Comune tutte le mattine verso le 8 e vi rimango fino alle 14. Il pomeriggio invece lo dedico al lavoro nello studio legale».
A pochi giorni dall’insediamento ufficiale, ci sono già delle questioni sulle quali sta lavorando?
«La prima cosa da fare in questo periodo e anche con una certa urgenza, è la sistemazione del territorio e del lungomare in vista dell’avvio della stagione turistica. Abbiamo già iniziato la pulizia dell’arenile e stiamo sistemando la segnaletica stradale, dato che in diverse vie è insufficiente o inesatta. Stiamo poi valutando l’ipotesi di rendere il lungomare da Villa Rosa a Martinsicuro a senso unico. Infatti finora il passaggio delle auto a doppio senso di circolazione è reso difficoltoso dai soli sei metri di larghezza della strada, e dai parcheggi presenti su uno o entrambi i lati delle carreggiate. E’ una situazione irregolare per il codice della strada, oltre che pericolosa per la viabilità.
E’ vero che toglierete i parcheggi a pagamento sul lungomare?
«Guardi qua – e indica un fascicolo presente nella sua scrivania – questa è la documentazione dei parcheggi blu sul lungomare, che sto già studiando per cercare di risolvere al più presto. Purtroppo c’è un vincolo contrattuale di tre anni con la società che gestisce i parcheggi a pagamento, ma ho intenzione di contattarla al più presto per vedere se si può arrivare ad un accordo: la mia idea è quella di affiancare dei nuovi posti auto gratuiti vicino a quelli con le strisce blu. Almeno in via transitoria, fino a quando non potremo togliere del tutto questi ultimi. Se da un lato il pagamento del posteggio fa avere un ritorno economico all’amministrazione, dall’altro però scoraggia il turista, soprattutto i pendolari che nel fine settimana dall’entroterra si riversano sulla costa. E per un paese che vive anche di turismo è un pessimo biglietto da visita, oltre che una perdita di immagine»
Negli altri settori quali sono le priorità?
«Rivedere il Piano Spiaggia e il Piano Regolatore. Anche la sistemazione dell’Approdo è tra le prime cose di cui ci dovremo occupare. Stiamo già valutando l’ipotesi di coinvolgere nell’intervento qualche ditta privata che realizzerà i lavori e provvederà a gestirlo per un certo numero di anni».
E mi può anticipare qualche nome riguardante i futuri assessori?
«Ancora non abbiamo avuto modo di riunirci per decidere in maniera definitiva, ad ogni modo per ora le posso dire che ad ogni partito della coalizione andranno due assessori: due a Forza Italia, due ad Alleanza nazionale, due all’Udc. Un assessorato andrà anche ad un esponente del Comitato giovani. Le smentisco quindi anche la voce che da tempo circola riguardo la nomina di un assessore esterno».
Qual è stato secondo lei il valore aggiunto che ha permesso alla sua coalizione di vincere in maniera così eclatante, collezionando uno scarto di quasi settecento voti rispetto al secondo classificato, Cittattiva?
«Non posso non riconoscere che le divisioni all’interno del centrosinistra e la presentazione al suo interno di due liste contrapposte abbia influito sui risultati delle elezioni. Credo però che il largo consenso che i cittadini ci hanno dato dipenda anche dal fatto che abbiamo creato una lista di candidati del tutto nuova, fatta di giovani pieni di entusiasmo, affiancati da qualche “veterano” che può appoggiarli con la propria esperienza. E, infine anche il fatto che sono stato il primo candidato sindaco residente a Villa Rosa nella storia di Martinsicuro».
Quindi un voto campanilistico più che di riconoscimento in un partito?
«Durante tutta la campagna elettorale io non ho mai accennato alla questione della residenza o meno in un posto piuttosto che in un altro, che trovo senza significato. L’aspetto campanilistico lo hanno invece sottolineato gli esponenti delle altre liste, quasi come una denigrazione, e questa polemica gratuita si è ritorta inevitabilmente contro di loro».

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