SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Niente allarmismi». Così Giovanni Gaspari a proposito della messa a norma dello stadio Riviera delle Palme.
Il sindaco di San Benedetto si sfoga dopo le dichiarazioni all’insegna della preoccupazione (eufemismo), del responsabile Marketing e Comunicazione della Samb Calcio Giovanni Tormenti e del responsabile della sicurezza dell’impianto di Viale dello Sport Roberto Regni, i quali contavano di arrivare alla firma del protocollo d’intesa con l’amministrazione comunale entro fine mese.
La sintesi del Gaspari pensiero? Aspettiamo il summit con Questore e Prefetto, slittato al 6 giugno. Ancora: non esiste nessun attrito con la Samb. «Ripeto che con la famiglia Tormenti ci sentiamo spessissimo – dice – la loro è dettata dal fatto che le circolari che giungono dalla Lega e dal Ministero cambiano di continuo. Ancora non si sa bene cosa si deve fare, però non mi sembra il caso di creare allarmismi. Siamo chiamati a svolgere un lavoro certosino».
«Il sottoscritto – continua Gaspari – ha a cuore le sorti della Samb, l’ho ripetuto tante volte. Trovatemi un sindaco come il sottoscritto che fa sopralluoghi e si occupa in prima persona di certe cose».
Poi l’attacco, nemmeno tanto velato, all’ingegnere Regni, che martedì aveva rilasciato delle dichiarazioni condivise peraltro dallo stesso Marcello Tormenti.
«Oggi sui giornali ho letto cose assurde, dette da una persona che non ha titolo per farle, visto che non rappresenta né la Samb né il Comune. Gli unici che devono parlare sono il sottoscritto e Marcello Tormenti. Se uno vuole bene alla Samb, come gli voglio bene io, prima di un importante incontro come quello che si dovrà tenere con il Questore e il Prefetto, non deve fare certe affermazioni. Sono polemiche che rischiano di buttare all’aria tutta la mole di lavoro fatta finora da me e dai Tormenti. Il Prefetto e il Questore peraltro non sono obbligati a incontrarsi con noi per spiegarci quello che si deve fare; se lo fanno è perché ci sono buoni rapporti».
Da ultimo una battuta sui famosi 13 milioni di euro che servirebbero per mettere a norma il Riviera delle Palme per 14.500 spettatori, così come vorrebbe la società rossoblu: «Quella è una cifra di partenza. Verrà fatta una gara d’appalto, quindi i costi potrebbero scendere del 20-30%».
L’INFORMATIVA DELL’OSSERVATORIO DEL VIMINALE Intanto però continuano ad arrivare notizie tutt’altro che tranquillizzanti.
L’Osservatorio del Viminale infatti ha inviato a tutte le Questure un’informativa nella quale si puntualizza che gli stadi dovranno mantenere la capienza codificata al 4 aprile 2007. In soldoni: non saranno tollerati abbassamenti, magari per arrivare alla soglia dei 7.500, al di sotto della quale le società potranno non conformarsi alle nuove normative anti-violenza.
Viene insomma confermato quanto sottolineato da tempo dalla Sambenedettese: il Riviera, la cui capienza, lo ricordiamo, è pari a 9.999 spettatori (dall’ottobre 2005), non potrà “aggirare” il decreto Melandri-Amato e dovrà giocoforza mettersi a norma.
E i tempi stringono: entro la fine di giugno, per potersi iscrivere al prossimo campionato, va presentato un progetto di messa a norma dello stadio. Resta sì e no un mese.

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