SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Addio Cinema Calabresi: dopo aver ospitato il “grido di delusione” di Emidio Girolami, riportiamo anche quello della sambenedettese Giovanna Merlini.
Condivido e appoggio questo grido di delusione e amarezza per una città che testardamente crea l’inutile, togliendoci quelle poche finestre sul mondo che noi cittadini consideravamo sicure fonti di stimoli, riflessioni e crescita collettiva.

Ma a cosa serve ora protestare?

Non credo che una rappresentanza cittadina sia stata interpellata per prendere una decisione tanto miope; nè che si sia pensato al vuoto che avrebbe creato nella vita della città e della sua gente. Penso in particolare ai più giovani a cui questo genere di scelte politiche lasciano un’unica alternativa: pascolare nei centri commerciali; non vivere; solo consumare!

Nella mia testa ci sono mille idee su come riparare al male fatto: spingere il Comune ad aprire un cinema comunale; adibire l’auditorium a sala per film d’essai; riaprire i vecchi pinocchietto, brutti e polverosi con pessima acustica ma pur sempre sale proiezioni, dove si potrebbero proiettare i film che ci piacciono e lasciare ai megacinema i film che li rimpiono.

Il Palacongressi? Non sappiamo proprio più come riconvertirlo, vero? Il teatro Concordia? Per quando era prevista la riapertura? Forse è passato troppo tempo per ricordarcelo… Per il momento grazie di aver condiviso questo triste momento cittadino! Se non altro, sappiamo di non essere da soli…

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