ASCOLI PICENO – Il convegno svoltosi nella Cartiera Papale di Ascoli Piceno il 26-27-28 maggio costituisce il punto di partenza per la creazione di un social network che riunisca enti, associazioni, università e aziende al fine di creare una piattaforma comune forte e determinante. Attraverso la “partecipazione dal basso” di BlowUp, Arteria Community, DvScope e del Polo di Scienze dell’Università di Camerino si è tentato di definire il ruolo delle comunità locali nell’era globale, cercando di far assumere alle associaioni un maggior radicamento nel territorio. Non si tratta solo di unire le diverse attività di molti soggetti; ma di costruire nuove forme di comunicazione, atte a ottenere maggior rilievo nella vita sociale e politica del territorio. Sabato è stata la giornata dell’open-source e dei problemi relativi al monopolio dei sistemi operativi adottati dalle aziende; si è voluto proporre un modello alternativo ai sistemi dominanti libero e privo di copyright. Nella giornata successiva si è spaziato dalle imprese etiche alle energie rinnovabili fino ai soggetti coinvolti nell’evento, a cui hanno partecipato fra l’altro l’Assessore alla Cultura della Provincia Olimpia Gobbi, il Presidente Massimo Rossi e il gruppo Emergency. Nella giornata conclusiva si è svolta una conferenza-spettacolo incentrata su Pormeteo e sulla scoperta del fuoco come fonte di conoscenza e ribellione. Ora si tratta di portare avanti questo incubatore di un nuovo modo di vivere il territorio, proiettandolo nella rete globale, pur essendo nel contempo peculiarmente locale.

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