Stadio. La situazione della messa a norma del Riviera delle Palme ha destato un grande interesse che dimostra, se non altro, quanto la Samb sia nel cuore dei sambenedettesi. La prossima settimana una delegazione comunale e alcuni dirigenti della Samb si recheranno in Prefettura per avere altre delucidazioni sul da farsi. Su ogni movimento grava una data improrogabile: se per il prossimo 27 giugno la struttura non sarà in regola, il Riviera delle Palme non potrà essere utilizzato. Se non a porte chiuse.
Come se i problemi mancassero, la cifra di 13 milioni che il sindaco Gaspari, o meglio il funzionario ai Lavori Pubblici Antolini, ritiene necessaria per portare la capienza dello stadio a 15 mila posti, ha creato o meglio allarmato la città. In molti, infatti, abbiamo pensato che la richiesta economica fosse partita dalla società rossoblu, dopo aver ascoltato il suo consulente, l’ingegner Roberto Regni.
La realtà è diversa: in ballo c’è semplicemente una convenzione molto simile a quella presentata dal Perugia Calcio ed approvata lo scorso 16 gennaio dal comune del capoluogo umbro (il precedente accordo perugino firmato da Alessandro Gaucci poi annullato per fallimento durò cinque mesi, dal 9 aprile 2005 ad agosto dello stesso anno).
Occorre precisare che la famiglia Tormenti non ha mai parlato di euro in riferimento alla messa a norma dello stadio. In ogni caso, se si trovasse l’accordo (leggi convenzione), la cifra necessaria (“5-10-20-30 milioni quelli che servono”, ci ha detto Marcello Tormenti) dovrebbe scucirla chi gestisce lo stadio o meglio chi ha il diritto di superficie (gli attuali proprietari della società rossoblu in questo caso), mentre la proprietà resterebbe al Comune.
Il nodo è quindi la firma della convenzione che, non lo sapevamo, è stata consegnata al sindaco Gaspari circa un anno fa. Adesso ci sarebbe da fare, secondo me, la cosa più semplice del mondo: rendere pubblico e trasparente il contenuto che, chi di dovere, dovrà vagliare (se non l’ha già fatto) e dare una risposta negativa o positiva. Altri giri di parole non hanno più spazio.
Ho avuto occasione di leggere l’accordo tra Perugia Calcio e Comune. Mi sembra fattibile anche nella nostra città ma non ho le competenze giuste per dare valutazioni definitive. Competenze che non mancano ai legali delle parti in causa. Il vincolo (personalmente lo ritengo fondamentale) con il risultato sportivo sembrerebbe assicurato.

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