SPALATO – Continuano i rapporti di amicizia tra le città di San Benedetto del Tronto e Spalato. Dal 16 al 18 maggio, infatti, si sono tenute a Spalato le giornate dedicate al convegno internazionale per tema “La Francia e l’Adriatico (1807-1814)“, organizzato dall’Istituto di Ricerche delle Fonti per la Storia della Civiltà Marinara Picena di San Benedetto, l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, l’Università di Spalato, la Biblioteca Universitaria di Spalato e la “Dante Alighieri di Spalato“.
L’iniziativa rappresenta il terzo appuntamento, dopo i primi due di San Benedetto del 1995 e del 2000, teso a costruire un ponte culturale tra le diverse sponde dell’Adriatico, nell’approfondimento della comune storia che caratterizza le regioni che si affacciano su questo mare.
L’occasione di questo ultimo incontro è stata la ricorrenza del 200° anniversario dell’avvento del Regno Napoleonico che ha prodotto profondi e decisivi cambiamenti nelle istituzioni e nella vita delle popolazioni soggette.
La delegazione italiana era guidata da Gabriele Cavezzi, presidente dell’Istituto di Ricerche sambenedettese ed era composta dall’ammiraglio Albero Silvestro, uno degli studiosi più conosciuti d’Italia per la storia della marineria pontificia e non solo, dalla dottoressa Laura Ciotti dell’Archivio di Stato di Ascoli, dalla professoressa Lucia De Nicolò dell’Università di Bologna, certamente la più apprezzata studiosa italiana di storia marinara, in particolare di quella romagnola, dal dottor Giuseppe Merlini, archivista e storico sambenedettese, dall’architetto Maurizio Cavezzi, studioso del personaggio Dandolo, e dalla dottoressa Maria Perla De Fazi che ha letto un intervento del professor Marco Severi sulle fonti dell’Archivio di Stato Milano.
Insieme ai saluti di adesione dei diversi studiosi italiani che non hanno potuto essere presenti alla manifestazione, sono stati portati quelli del professor Ugo Marinangeli, direttore scientifico dell’Istituto di Ricerche sambenedettese e della dottoressa Olimpia Gobbi, assessore alla cultura della Provincia di Ascoli Piceno.
Erano presenti con i loro interventi e contributi scientifici, per la parte croata, il professor Josep Milat, Rettore della facoltà di Filosofia dell’Università di Spalato, la professoressa Ljerka Simunkovic titolare della cattedra di italianistica dell’Università di Spalato e di quella di Zara, nonché presidente della “Dante Alighieri” della stessa città, la dottoressa Natascia Baic-Zarco, direttrice dell’Archivio di Stato di Spalato, la dottoressa Dubravka Dujmovic della Biblioteca Universitaria, la dottoressa Ranka Radic direttrice del Museo di Trogir, gli storici ingegneri Stanko Piplovic, i dottori Miroslav Rozman ed i professori Dusko Kekmet, Bruna Horovic-Vukovic, Mithad Kozlicic.
Hanno presentato i saluti di benvenuto alcune autorità locali, tra le quali il dottor Ante Sanader, presidente della Regione Spalatina. Quest’ultimo si è a lungo intrattenuto con Cavezzi esprimendo i più vivi complimenti per l’opera svolta in tanti anni dall’Istituto da lui presieduto, nelle relazioni tra le due sponde, dichiarando un forte interesse a sviluppare ulteriormente tali incontri sul piano istituzionale con la Provincia di Ascoli Piceno ed i sindaci della costa.
Le relazioni presentate dagli studiosi, tutte di grande significato storico, verranno raccolte in un volume che sarà edito entro la fine dell’anno.
Nel corso delle manifestazioni collaterali al convegno è stata di vivo interesse la visita al Museo della Marineria di Spalato; per l’occasione Cavezzi ha consegnato ai responsabili dell’istituto un quadro del sambenedettese Nicola Romani, conosciuto uomo di mare e testimone di numerose storie di pesca, a ricordo delle diverse catture subite su quella sponda ma soprattutto per il trattamento civile ed umanitario ricevuto in quelle difficili circostanze.

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