SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A giugno sarà introdotto il controllo di gestione nel regolamento di contabilità interna del Comune. Nelle parole dell’assessore al Bilancio e vicesindaco Antimo Di Francesco: «Si passa dalla cultura dell’adempimento alla cultura del risultato, è uno strumento manageriale che porterà la cultura aziendale all’interno di un ente pubblico».
Due funzionari del settore Finanze si occuperanno di fare dei rapporti periodici sul funzionamento dei vari dipartimenti comunali. Verranno usati indici di efficienza, efficacia, economicità; saranno adottate tecniche di rilevazione sul rapporto fra costi e risultati ottenuti; decisivi saranno anche i sondaggi periodici sul livello di soddisfazione degli utenti, cioè dei cittadini.
Non solo freddi indicatori economici, dunque, ma anche una nuova attenzione alla percezione che i contribuenti hanno verso la qualità e la quantità dei servizi.
Una sigla chiave di questo discorso è Peg, piano esecutivo di gestione. La pianificazione degli obiettivi verrà infatti confrontata con i piani generali delle opere pubbliche e con i programmi che nascono dalle riunioni del bilancio partecipato.
«Molto importante è stato l’input fornitoci dal consigliere di Alleanza Nazionale Giorgio De Vecchis», precisa Di Francesco. Nel 2005 l’amministrazione Martinelli riconobbe la necessità di migliorare la qualità dei servizi comunali e ottimizzare i costi. La consulente Paola Frezza fece un report sulla programmazione interna del Comune che evidenziò la necessità di un “occhio” interno, l’ufficio per il controllo di gestione, appunto.
«Abbiamo mantenuto l’impegno», dice il vicesindaco. La giunta e la commissione Bilancio, in base alle indicazioni del controllo di gestione e con l’aiuto del nucleo di valutazione e del collegio dei revisori, decideranno la ripartizione degli incentivi e dei premi di risultato fra i dirigenti comunali.

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