RIPATRANSONE – Alleanza Nazionale ha pescato tra i giovani. La lista che si preannuncia come naturale antagonista della derasmiana Progetto città ha scelto come candidato sindaco per le amministrative ripane di maggio Maria Giovanna Piumella, classe ’81. Laureata in giurisprendenza, Piumella è alla sua prima importante esperienza politica, ma ha già le idee chiare su ciò che l’aspetta.
Lei è la più giovane dei quattro candidati sindaco che si sono presentati a Ripatransone. Può essere uno svantaggio?
«No, non credo, bisogna rendersi conto che i giovani non sono ingenui e sprovveduti, ma hanno voglia di fare, di mettersi in gioco e possono dare una nuova vitalità al territorio, una maggiore trasparenza ed equità. Anche l’Udc ha fatto questa scelta, ma io ho il vantaggio di essere cittadina ripana e di vivere sulla mia pelle le problematiche del territorio. Penso di poter essere una valida alternativa a D’Erasmo, del quale diverse persone sono rimaste deluse, soprattutto perché molte delle promesse fatte alle precedenti elezioni non sono state mantenute».
Ecco, cosa pensa del lavoro svolto da D’Erasmo in questi anni?
«Su alcune cose non sono d’accordo, soprattutto sulla gestione di certe situazioni: il palazzetto dello sport affidato a terzi e probabilmente non tanto utilizzato come si dice; l’Ici, è stato abbassato per la prima casa, ma è altissimo il valore per la seconda; inoltre, c’è stata scarsa attenzione alla situazione del centro storico. Altra cosa che mi lascia perplessa, il progetto della pista ciclopedonale: quale utilità può avere per Ripatransone?».
Invece, quali sono i punti più importanti del suo programma elettorale?
«In primo luogo, vogliamo aumentare le offerte e le opportunità lavorative per i giovani, che troppo spesso per queste carenze sono costretti a fuggire da Ripatransone. Un obiettivo, questo, da raggiungere puntando sulle risorse del nostro territorio, come ad esempio quelle vitinicole. Altro punto nodale, favorire una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese, per avere una maggiore equità e democrazia nelle scelte. Inoltre, fondamentale sarà il compito di risollevare il commercio e puntare sempre più sul turismo».
Come mai non è stata presentata una lista unica per il centrodestra?
«Ci sono state dinamiche interne, a causa delle quali non è stato possibile approntare una proposta unica. Comunque, credo sia stato meglio presentarsi da soli, con il simbolo dei propri partiti, piuttosto che formare una coalizione di cui non si è pienamente convinti».
Voi avete presentato come candidato capolista un sambenedettese, Cava. Perché questa scelta?
«Perché Luigi Cava è originario di Ripatransone, la sua famiglia ha sempre abitato qui, conosce bene il territorio, ed è profondamente legato al paese. Inoltre, ha una grande esperienza politica maturata sul campo in questi anni».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 396 volte, 1 oggi)