SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Entro il 30 giugno per iscriverci al prossimo campionato dovremo presentare, insieme alla garanzie finanziarie, alle liberatorie dei calciatori e quant’altro, anche un progetto per la messa a norma dello stadio: vorremmo avere delle risposte più certe dall’amministrazione comunale tra la fine di questa settimana e la prossima».
Il responsabile Marketing e Comunicazione della Samb Marcello Tormenti è preoccupato. La questione Riviera delle Palme lo tiene in apprensione. Il Comune non ha ancora deciso il da farsi. La società di Viale dello Sport ha fatto diverse proposte all’amministrazione, che però tarda a pronunciarsi.
«I Tormenti – spiega l’ingegnere Roberto Regni, responsabile della sicurezza dello stadio rossoblu – hanno provato a chiedere la concessione del diritto di superficie per 40 anni (lo stesso, per capirci, che ha fatto il Perugia lo scorso gennaio, nda): in questo caso l’attuale proprietà si accollerebbe tutte le spese per la messa a norma dell’impianto. E’ chiaro che è un discorso in fase embrionale, siamo al pour parler, ma è un’ipotesi che potrebbe essere vagliata». Gaspari comunque in proposito non si è sbilanciato (cliccate QUI).
Altra proposta: la sottoscrizione di un progetto che, nel giro di qualche anno (cinque?), porti il Riviera ad una capienza pari a 14.500 unità, dunque in ottemperanza al decreto Amato (tornelli, area prefiltraggio, preselettori, impianto di videosorveglianza e così via). A piccoli passi però, realizzato in maniera graduale, attraverso una calendarizzazione dei lavori.
Anche in questo caso Gaspari fa resistenza («Chi lo trova il coraggio di togliere dal bilancio 13 milioni di euro?», ha sintetizzato).
Regni continua: «Il progetto della famiglia Tormenti è quello di portare la Samb in B, ma per fare questo ci vogliono uno stadio e un centro sportivo che garantiscano il futuro della società. Le cose vanno di pari passo, tanto che si sta cercando un accordo con l’amministrazione su tutti e due i fronti. Senza queste due cose, la proprietà l’ha detto più volte, dovrebbero rivedere le sue ambizioni. Attualmente la priorità ce l’ha la questione dello stadio e ricordo che in B non si può giocare con un impianto al di sotto delle 10 mila unità. Mi chiedo: come può la Samb pensare di programmare il salto di categoria senza avere uno stadio idoneo? Siamo disposti a trovare una soluzione intermedia, ma volta al risultato finale, al limite da raggiungersi entro qualche anno, quello cioè di un Riviera che possa ospitare 14.500 persone».
«L’agibilità del Riviera – è ancora Regni a parlare – al momento è decaduta, visto che risale all’ottobre 2005. Abbassarla a 7.500 posti? Si dovrebbe chiedere a Prefettura, Questura e Commissione di Vigilanza. Ma non è detto che venga data una risposta positiva. E in ogni caso, mi ripeto, il progetto deve essere fatto a lunga scadenza perché se per caso la Samb viene promossa in B e si ritrova con uno stadio da 7.500 posti siamo al punto di partenza».
Chiude Marcello Tormenti: «Ci auguriamo che, massimo entro la prossima settimana, si possa firmare un protocollo d’intesa con il Comune, sia per lo stadio che per il centro sportivo. In caso contrario saremo costretti a bussare alle porte di un altro stadio, anche perché siamo in regola con pagamenti vari e stipendi ai calciatori. Abbiamo tutta l’intenzione di iscrivere la Sambenedettese al prossimo campionato, non vogliamo certo polverizzare 84 anni di storia. A volte il destino è strano: l’anno passato il fallimento, quest’anno il Riviera». Come dire: in riva all’Adriatico, sponda rossoblu, l’estate è sempre calda. In tutti i sensi.
MOLINARI E PAVONE: TUTTO FERMO Nel pomeriggio c’è stato l’incontro tra la famiglia Tormenti e i due direttori. Nulla di nuovo ad ogni modo in merito al loro futuro. Si è semplicemente discusso del bilancio che riguarda l’attuale stagione e quindi di premi di valorizzazione, comproprietà di giocatori e quant’altro.
I dubbi in merito al destino di Molinari e Pavone insomma, verranno sciolti solo più avanti.

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