MONTEPRANDONE – «Sono rimasto molto colpito dall’indegna accoglienza che il Penne ci ha riservato. Sono cose che nel mondo del calcio non dovrebbero mai accadere. L’ambiente ci è stato ostile fin dal momento del nostro arrivo allo stadio».
Così Claudio Marocchi alla ripresa degli allenamenti del suo Centobuchi. Il presidente biancoceleste, 48 ore dopo, non è ancora riuscito a smaltire la rabbia per il pomeriggio vissuto in terra d’Abruzzo. E’ arrivato un successo molto importante ai fini della salvezza, ma il primo atto dei play out ha pure riservato un’infinità di polemiche.
ACCOGLIENZA PARTICOLARE «Ho già parlato coi ragazzi prima che cominciassero a lavorare – ha continuato Marocchi – facendo loro i complimenti per la gestione, a livello nervoso, della partita. Sono stati bravi a non farsi prendere la mano».
L’accoglienza dell’entourage biancorosso, come detto, è stata tutt’altro che amichevole. A cominciare dall’episodio che sarebbe avvenuto poco dopo l’arrivo del pullman con a bordo la squadra marchigiana – almeno stando alle testimonianze degli stessi giocatori biancocelesti – quando un tifoso locale ha tentato di fare irruzione negli spogliatoi degli ospiti per intimorire Simoni e soci.
IL RICORSO DEL PENNE Sul ricorso presentato dal club abruzzese stamattina (cliccate QUI), martedì 22 maggio, il presidente Marocchi ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione.
In realtà la preoccupazione della società biancoceleste è relativa, visto che, stante il regolamento, i ricorsi in merito all’invalidazione della partita, almeno per quello che riguarda le ultime quattro gare della stagione e gli eventuali play out o play off, debbono essere presentati entro le ore 13 del giorno successivo all’incontro.
E’ vero che la richiesta inoltrata dal Penne riguarda una decisione presa dal Giudice Sportivo e dunque arrivata solo nel tardo pomeriggio di lunedì, però, fanno notare dalle stanze dei bottoni monteprandonesi, il risultato è stato già omologato e appare quantomeno improbabile pensare che il Comitato Interregionale decida, così come auspicano in Abruzzo, per la ripetizione della partita.
Da Penne ad ogni modo fanno sapere che la questione è stata affidata a un avvocato di diritto sportivo.
Il RICORSO DEL CENTOBUCHI Anche il sodalizio biancoceleste, in mattinata, ha inoltrato un ricorso, precisamente alla Commissione Disciplinare. La società del patron Claudio Marocchi contesta la squalifica di Galli, vittima, suo malgrado, di uno scambio di persona: ad avere il diverbio con il presidente del Penne infatti, nel corso dell’intervallo, sarebbe stato Iachini e non il numero 7 di mister Marocchi.
BORSINO Il Centobuchi, dopo un giorno di riposo, ha ripreso ad allenarsi in vista della sfida di domenica prossima.
Tutti a disposizione di mister Sestilio Marocchi, anche se Spina (acciaccato) e Rosa hanno sudato a parte. Il bomber biancazzurro è alle prese con una distorsione alla caviglia che non dovrebbe pregiudicarne l’impiego contro il Penne.
Ha infine terminato la seduta in anticipo Cipolloni, a causa di un risentimento ai flessori.

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