SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche la Riviera ha il suo tesoretto. Si tratta dei proventi delle zone blu sul lungomare. Il partito repubblicano, per voce del suo segretario Antonio Merlini, auspica che gli introiti dei nuovi parcheggi a pagamento servano per la riqualificazione del tratto nord del lungomare. «Una cosa che i cittadini possono toccare con mano, come è avvenuto con la vendita della farmacia comunale voluta dalla passata giunta Martinelli. Una vendita – continua Merlini – che ha consentito di munire la città di San Benedetto di un invidiabile tratto del lungomare, senza tra l’altro privare del servizio della farmacia i residenti del quartiere Agraria».
I cittadini, sostiene Merlini, accettano o subiscono sempre mal volentieri l’introduzione di nuove imposte e balzelli. «Non tanto per il sacrificio economico richiesto, ma per i disservizi e lo sperpero del relativo introito da parte della pubblica amministrazione», afferma il segretario del Pri.
Il 21 maggio, intanto, il sindaco Gaspari ha incontrato i rappresentanti dei comitati di quartiere, insieme con gli assessori Sorge, Mozzoni e Settimio Capriotti. A essere contrari ai parcheggi a pagamento sono soprattutto le zone a nord della città. Le principali contestazioni riguardano il merito del provvedimento – scetticismo sui parcheggi gratuiti alternativi – e le modalità della sua adozione.
«Prima fate le cose, poi ce lo dite», è la contestazione mossa al sindaco. Che risponde assicurando di accogliere alcuni suggerimenti dei quartieri prima dell’approvazione dell’atto istitutivo delle zone blu.
«Crediamo in questa decisione – afferma Gaspari – e perciò partiamo con slancio. Non potevamo attendere di approvare il Piano urbano del Traffico, avremmo perso mesi e mesi senza dare risposte concrete».

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