SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuova ordinanza del sindaco Gaspari per la bonifica di una tettoia in eternit. Si tratta di un edificio che si trova in via Sicilia 47, all’angolo con via Caprera. La bonifica della copertura, di fatto molto deteriorata, è a carico del proprietario, che risulta essere anche residente nell’immobile.
Lo scorso 27 aprile, nel corso dell’accertamento compiuto dal Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Asur, «è emerso che la tettoia in eternit presentava alcune rotture, crepe e fibre affioranti in superficie».
La permanenza della tettoia in queste condizioni, si legge nel verbale, «costituisce motivo di serio pericolo per la salute e per l’incolumità pubblica, in particolare per la popolazione residente e per i soggetti transitanti». Come noto, in casi come questo il pericolo principale è il distacco e il rilascio delle fibre di amianto.
Di conseguenza, il sindaco ha ordinato al proprietario di rivolgersi a una ditta specializzata nella bonifica e nel trattamento dell’amianto, rispettando le procedure stabilite dal decreto ministeriale del 6 settembre 1994, le prescrizioni tecniche delle legge vigenti e le ulteriori prescrizioni che potranno essere fissate dalla Asur una volta vagliato il piano di intervento. Questo piano, si legge nell’ordinanza, dovrà essere trasmesso all’Asur stessa all’avvio delle operazioni di bonifica, entro il 2 giugno.
Poi il proprietario avrebbe a disposizione altri venti giorni per far eseguire la bonifica. Trascorso infruttuosamente questo termine il Comune, si legge sempre nell’ordinanza, provvederà d’ufficio a spese del contravventore.

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