SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Sono preoccupato e questo mio sentimento l’ho trasmesso alla famiglia Tormenti: la situazione dello stadio Riviera delle Palme è molto delicata. Il Comune continua a rinviare decisioni definitive che invece andrebbero prese al più presto. Lo stadio, così com’è, ovvero con una capienza pari a 9.999 posti, non è a norma: la Samb, a oggi, non potrebbe disputare il prossimo campionato di serie C».
L’ingegnere Roberto Regni, responsabile della sicurezza del Riviera delle Palme, e con lui la proprietà rossoblu, mostra evidenti segnali di impazienza: la messa a norma dell’impianto di Viale dello Sport rischia di diventare un vero e proprio tormentone.
«E’ un anno che “trattiamo” con l’amministrazione – prosegue, accorato, Regni – ma ancora non siamo riusciti a trovare una soluzione: nel passato campionato San Benedetto riuscì a mantenere il calcio grazie a un escamotage (l’abbassamento della capienza sotto le 10 mila unità, nda), ma quest’anno non saranno permesse altre “furbate”: stadi come il Riviera, superiori ai 7.500 posti, vanno messi a norma, punto. Non possiamo pensare di abbassarne ulteriormente la capienza».
«Nella circolare che è giunta in sede la settimana scorsa – conclude l’ingegnere umbro – è scritto chiaramente che dal prossimo anno il nulla osta lo darà la Figc e non la Lega di C. Quindi: o ci mettiamo in regola o dobbiamo trovarci un altro stadio».
TANTE PAROLE, FATTI POCHI E’ da fine febbraio, dopo un summit in Prefettura tra le parti in causa (cliccate QUI), che si parla di un Riviera più sicuro. Sistema di videosorveglianza, recinzioni, migliorie ai sottopassi ferroviari, innalzamento delle barriere, e, a questo punto, stewards, zone di prefiltraggio e tornelli. Di lavoro ce n’è fin troppo, eppure non si è ancora fatto nulla, fatta eccezione per la chiusura dei botteghini del settore ospiti.
«Il Comune ci faccia capire cosa intende fare – continua Regni – l’anno scorso, mi ripeto, l’asso nella manica ce l’avevamo avuto noi e difatti, abbassando la capienza, siamo riusciti ad andare avanti. Stavolta però tocca a loro».
LA CIRCOLARE DI LEGA “Gli stadi con capienza superiore a 7.500 posti devono rispettare integralmente quanto prescritto dalla normativa vigente, secondo le linee guida emanate dal Ministero dell’Interno riguardanti: area riservata esterna e parcheggio riservato ai sostenitori della squadra ospite; perimetrazione e varchi di accesso con preselettori e tornelli; impianto TVCC (impianto tv circuito chiuso, ndr); biglietti nominativi”.
E’ quanto recita la circolare di Lega di serie C, che al suo interno annovera le varie disposizione per l’iscrizione al campionato edizione 2007-2008, fatta pervenire a tutte le società di calcio la passata settimana e a cui fa riferimento l’ingegnere Regni.
Confermate, in buona sostanza, le indicazioni del dopo decreto anti-violenza Amato: in vista della prossima stagione sportiva, i club, come la Sambenedettese, che giocano in uno stadio con una capienza superiore alle 7.500 unità – nuova soglia di “tolleranza” (prima era fissata a quota 10 mila) per evitare le “restrizioni” del decreto Pisanu – dovranno giocoforza mettersi in regola. O lo fanno, oppure dovranno reperire un altro campo (ovviamente a norma) dove giocare.
COSA C’E’ DA FARE Oltre agli interventi di messa a norma, prima dell’inizio del campionato la Samb dovrà presentare la convenzione d’uso del Riviera con l’amministrazione comunale, che ne è proprietaria, ma soprattutto, qualora venga mai approntato, “il progetto vistato dei lavori di adeguamento per approvazione dalla stessa competente autorità unito alla dichiarazione dell’ente appaltante con la calendarizzazione degli interventi”, così come si legge nella circolare della Lega sopraccitata.
Insomma: come sottolinea l’ingegnere Regni, bisogna fare presto.
LA (CONCISA) RISPOSTA DEL COMUNE L’assessore allo Sport Eldo Fanini fa sapere che martedì «avrò un incontro con il sindaco Gaspari proprio per parlare della questione relativa allo stadio Riviera delle Palme. Poi, per mercoledì, è già fissato il summit con la famiglia Tormenti. E’ chiaro che abbiamo a cuore la Sambenedettese e faremo di tutto per sistemare le cose».

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