ANCONA – A questo punto, crediamo, sarebbe il caso che tutti i protagonisti della lunga serie di vicissitudini che hanno interessato l’ittiturismo “Fish” di Grottammare, facciano un passo indietro. E’ di quest’oggi, lunedì 21 maggio, la notizia di un gesto estremo del titolare, Elvio Mazzagufo, che si è recato negli uffici della Regione Marche, ad Ancona, minacciando di darsi fuoco.
Mazzagufo si è introdotto nella sede della giunta regionale, a Palazzo Leopardi, e ha raggiunto l’ufficio del Dirigente del Servizio Pesca, Uriano Meconi, con una valigetta contenente due bottiglie di plastica, simili a quelle comuni dell’acqua minerale, che erano però piene di benzina. Così Mazzagufo ne ha cosparso il contenuto sul pavimento, poi sulla scrivania, sulla quale c’erano computer e telefoni cellulari.
Meconi, intimorito dal gesto di Mazzagufo, è uscito dal suo ufficio e ha avvertito le Forze dell’Ordine. Al loro arrivo, il titolare dell’ittiturismo “Fish” si è barricato nella stanza, ostruendo la porta con un divano, minacciando di darsi fuoco. Successivamente gli agenti della Polizia di Stato lo hanno prelevato e portato in questura; a partire dal pomeriggio Mazzagufo si trova presso la Caserma della Polizia di Stato, a disposizione della magistratura.
In una nota stampa, la Regione Marche comunica che «il gesto inconsulto sembra derivi da una valutazione negativa dei requisiti necessari per poter esercitare un’attività di ittiturismo, per la quale un regolamento regionale prevede l’iscrizione ad un Albo, purchè l’attività di pesca sia prevalente rispetto a quella di operatore turistico e di somministrazione di cibo. Il pescatore di Grottammare nei mesi precedenti aveva già telefonato quotidianamente presso l’assessorato alla Pesca, rivolgendo frasi ingiuriose al dirigente regionale ed esercitando pressioni ai fini dell’accoglimento della pratica che lo riguarda».
Ma cosa ha spinto Elvio Mazzagufo ad un gesto di tanta gravità? I nostri lettori, cliccando sulla parola chiave fish (a destra, in rosso) possono ricostruire tutti gli avvenimenti che hanno coinvolto la struttura grottammarese negli ultimi tre anni. Senza entrare nel merito delle polemiche politiche alimentate dall’opposizione circa le presunte irregolarità concesse a Mazzagufo per esercitare la propria attività, ampiamente documentate nel nostro archivio, ricordiamo che il “Fish” è chiuso dall’aprile 2006. Da più di un anno, dunque, l’ittiturismo che sorge sul lungomare era improduttivo, a discapito, probabilmente, del grande investimento economico necessario per la sua realizzazione.
E al di là delle polemiche sorte negli ultimi anni, crediamo che sia giunto il momento, da parte di tutti, di tornare a fare Politica (p maiuscola). E di seppellire rancori personali. Per il bene di tutti.

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